Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/40: Legge federale sull'Agenzia svizzera per la promozione dell'innovazione (Legge Innosuisse, LASPI) · 33 pagine
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economiesuisse e UPS sono favorevoli alla riduzione delle dimensioni del Consiglio dell’innovazione, ma fanno notare che l’avamprogetto non chiarisce alcuni punti importanti. La legge dovrebbe contenere perlomeno gli elementi chiave della struttura del Consiglio dell’innovazione in termini di organizzazione e personale.
Il Consiglio dei PF ritiene che l’organizzazione proposta del Consiglio dell’innovazione sia troppo complessa. Critica in particolare la creazione di due categorie di esperti: quelli che siedono nel Consiglio dell’innovazione (cpv. 2) e quelli attivi come esperti esterni (cpv. 9). Questa struttura terrebbe conto solo degli aspetti finanziari, senza considerare le necessità di ricerca scientifica specifica. In caso, la legge dovrebbe prevedere esplicitamente, per ragioni economiche, che il numero di esperti esterni sia fissato in funzione delle domande da esaminare.
Il PPD fa notare che i ruoli del Consiglio d’amministrazione e del Consiglio dell’innovazione non sarebbero chiaramente definiti, in quanto il Consiglio dell’innovazione eserciterebbe attività sia strategiche sia operative. Chiede pertanto una base più chiara e precisa, al fine di evitare doppioni e disparità materiali tra FNS e Innosuisse.
GR ritiene che valga la pena di verificare la possibilità di non dotare l’Agenzia di un Consiglio dell’innovazione. I compiti del Consiglio dell’innovazione, in particolare le decisioni in materia di promozione, dovrebbero essere trasferiti al Consiglio d’amministrazione, in quanto questo è già costituito da membri che conoscono bene il settore della promozione e dell’innovazione. Il Consiglio d’amministrazione potrebbe occuparsi anche del coinvolgimento degli esperti.
Cpv. 1:
HK Basel e CSSI raccomandano di scegliere la denominazione di questo organo tenendo presenti altre istituzioni di politica scientifica. La denominazione «Consiglio dell’innovazione» sarebbe adeguata solo se l’indipendenza teorizzata sarà poi attuata nella pratica, cosa che tuttavia non emerge dall’avamprogetto. Il futuro Consiglio dell’innovazione dell’Agenzia corre chiaramente il rischio di essere confuso con il Consiglio svizzero della scienza e dell’innovazione (CSSI).
Per quanto concerne la promozione dell’innovazione, SWISSMEM propone l’adeguamento seguente: «Come organo specializzato il Consiglio dell’innovazione prende le decisioni in materia di promozione di Innosuisse, fatto salvo l’articolo 7 capoverso 2 lettera b».
SG e Consiglio dei PF indicano che le competenze decisionali del Consiglio dell’innovazione e della direzione (segreteria) richiedono una delimitazione più precisa in materia di promozione dei progetti; inoltre bisognerebbe rinviare alla disposizione più generale della lettera c piuttosto che alla lettera b.
Cpv. 2: GL, FR, TG, VD, PS, economiesuisse, UPS, HK Basel, CP, FER e CSSI approvano il numero
contenuto dei membri (25) e la struttura snella del Consiglio dell’innovazione.
SG ritiene importante che il Consiglio dell’innovazione riunisca le competenze di tutti i settori di promozione (scienze naturali, umane e sociali) e propone pertanto di inserire nella legge la seguente formulazione: «I settori di promozione sono rappresentati in modo adeguato».
NGO sottolinea che nella composizione del Consiglio dell’innovazione devono essere garantite le pari opportunità e una rappresentanza adeguata dei settori d’innovazione (tecnologico, economico, sociale ed ecologico). Ciò deve trovare opportuno riscontro nella legge.
saguf evidenzia che la diversità della società in termini di sesso, lingua, cultura ed età è una base irrinunciabile per lo sviluppo di una società democratica e rappresenta un elemento centrale per i processi d’innovazione. Ciò deve trovare riscontro nella legge secondo la formulazione seguente: «… La sua composizione rispecchia in modo adeguato la diversità delle dimensioni sociali».