Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/40: Legge federale sull'Agenzia svizzera per la promozione dell'innovazione (Legge Innosuisse, LASPI) · 33 pagine
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1. Situazione di partenza
La Commissione per la tecnologia e l’innovazione (CTI) è l’organo della Confederazione incaricato di promuovere l’innovazione fondata sulla scienza. Il 19 novembre 2014 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca DEFR di elaborare un avamprogetto di legge volto a trasformare la Commissione per la tecnologia e l’innovazione (CTI) in un istituto di diritto pubblico dotato di personalità giuridica. L’avamprogetto risponde in particolare a una necessità di ottimizzazione dell’organizzazione della CTI riscontrata nella pratica e sulla base di un’analisi fondata. La missione della CTI sarà portata avanti dal nuovo istituto denominato Agenzia svizzera per la promozione dell’innovazione («Innosuisse»). L’avamprogetto di legge comporta altresì modifiche della legge federale del 14 dicembre 20121 sulla promozione della ricerca e dell’innovazione (LPRI), anch’esse contenute nel progetto.
Tra gli elementi centrali dell’avamprogetto vi sono il disciplinamento delle strutture della nuova forma organizzativa, l’attribuzione di competenze agli organi di Innosuisse e la gestione strategica e finanziaria. L’unico nuovo compito di promozione introdotto riguarda la promozione delle nuove leve sotto forma di borse di studio per diplomati qualificati di scuole universitarie professionali e università.
2. Partecipazione alla procedura di consultazione
Nella sua decisione del 12 giugno 2015 il Consiglio federale ha autorizzato il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca DEFR a condurre una procedura di consultazione relativa all’avamprogetto di legge federale sull’Agenzia svizzera per la promozione dell’innovazione (legge Innosuisse, LASPI).
La documentazione relativa alla procedura di consultazione è stata pubblicata sulla homepage della Cancelleria federale e inviata ai destinatari della consultazione e alle altre cerchie interessate il 12 giugno 2015. L’apertura della consultazione è stata resa nota sul foglio federale il 23 giugno 20152. La consultazione si è conclusa il 31 agosto 2015.
La lista dei destinatari della consultazione è disponibile in allegato.
I pareri pervenuti sono stati complessivamente 63.
I seguenti organi hanno risposto alla consultazione:
tutti i Cantoni;
cinque partiti: PPD, PEV, PLR, PS, UDC;
sette associazioni mantello nazionali: Unione delle città svizzere, Unione svizzera dei contadini USC, Unione patronale svizzera UPS, Travail.Suisse, Federazione delle imprese svizzere economiesuisse, Unione sindacale svizzera USS, Unione svizzera delle arti e mestieri USAM;
undici ulteriori destinatari: Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica FNS, Accademie svizzere delle scienze A+, Consiglio dei PF, swissuniversities, SWISSMEM, scienceindustries, Conferenza svizzera delle scuole universitarie professionali di lavoro sociale SASSA, Swiss Engineering STV, Società svizzera degli ingegneri e degli architetti SIA, SUP Svizzera, il collegio intermediario accademico svizzero actionuni.
Con la sua risposta la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione CDPE rinuncia esplicitamente a prendere posizione.
Hanno inoltre fatto pervenire il proprio parere le seguenti 14 organizzazioni: Hochschule Luzern HSLU, Haute Ecole Spécialisée de Suisse occidentale HES-SO, Associazione medicina universitaria Svizzera UniMed, Camera di commercio di Basilea Città e Basilea Campagna HK Basel, Bildungskoalition NGO, Società accademica svizzera per la ricerca sull’ambiente e l’ecologia saguf, Swiss Technology Transfer
1 RS 420.1
2FF 2015 3280