Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/1: Modifica dell'ordinanza sulla liquidità (OLiq) · 32 pagine
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Rapporto esplicativo
concernente la modifica dell’ordinanza sulla liquidità
HQLA per poter superare una situazione di stress della durata di 30 giorni, la NSFR serve a contenere le asimmetrie a livello di scadenze tra gli attivi e i passivi di bilancio. Con la NSFR, i problemi strutturali possono così essere rilevati nel profilo di rischio di liquidità di una banca. Gli istituti devono finanziare nel lungo periodo i propri attivi e le proprie posizioni fuori bilancio attingendo a fonti stabili in modo da limitare in futuro il rischio di difficoltà di finanziamento. La resilienza delle singole banche deve essere rafforzata per far fronte a potenziali turbative alle fonti di provvista. In tal caso, la situazione di finanziamento di una banca non deve peggiorare al punto da incorrere in difficoltà di finanziamento e di liquidità, ciò che potrebbe comportare tensioni sistemiche. Con la NSFR si deve evitare in particolare il ricorso eccessivo a finanziamenti erogati a breve termine, ossia messi a disposizione da grandi clienti (Short Term Wholesale Funding).14 La NSFR crea incentivi per finanziare anche nel lungo periodo gli attivi illiquidi detenuti a lungo termine.15 Inoltre, la NSFR produce una migliore valutazione dei rischi di provvista della liquidità con riferimento a tutte le posizioni in bilancio e fuori bilancio e favorisce in generale una struttura di finanziamento stabile e simmetrica a livello di scadenze.
La trasformazione delle scadenze, ossia il finanziamento di attivi a lungo termine con fondi più a breve termine è una caratteristica tipica dell’attività bancaria. Essa contribuisce a un’allocazione efficiente delle risorse e alla creazione del credito. Ciononostante, senza regolamentazione non vi sono praticamente incentivi per le banche a evitare un ricorso eccessivo a fonti di provvista (instabili) a breve termine. Questo fenomeno è correlato al fatto che, di norma, i finanziamenti erogati a breve termine sono disponibili in abbondanza e a costi contenuti, visto che gli oneri della raccolta aumentano con la durata delle scadenze. I finanziamenti erogati a breve termine servono dunque a incrementare i ricavi delle banche, ma al tempo stesso accrescono i rischi di liquidità e di finanziamento. Questo può indebolire la capacità dei singoli istituti di reagire a eventuali shock di liquidità e di solvibilità e avere implicazioni sistemiche. In un sistema finanziario strettamente interconnesso, come quello svizzero, questi effetti possono verificarsi con più probabilità in confronto ai sistemi finanziari meno interconnessi.
L’approccio simmetrico a livello di scadenze della NSFR implica dunque una limitazione della trasformazione delle scadenze operata dalle banche. Questa pratica, in caso di errori nella parametrizzazione dei fattori ASF e RSF impiegati, può tuttavia avere conseguenze indesiderate di notevole portata sull’economia reale. Per evitare simili errori, nella fase di sviluppo della NSFR la concessione di credito da parte delle banche all’economia reale è stata una delle tematiche centrali durante il periodo di osservazione del Comitato di Basilea. Le ripercussioni sulla concessione di crediti sono illustrate nel dettaglio nell’ambito dell’analisi dell’impatto della regolamentazione.16
Articolo 17g
Concettualmente la NSFR trova riscontro nella «regola d’oro della liquidità bancaria», secondo la quale le posizioni fuori bilancio e gli attivi illiquidi detenuti a lungo termine devono essere finanziati anche nel lungo periodo. Per ottenere tale risultato, l’ammontare di provvista stabile disponibile (ASF) viene messa in relazione con l’ammontare di provvista stabile obbligatoria (RSF). Questo rapporto deve mantenersi costantemente a un livello almeno pari al 100 per
14 Il ricorso eccessivo al finanziamento all’ingrosso a breve termine (Short Term Wholesale Funding) non rappresenta un problema potenziale solo per le banche d’investimento, ma anche per le banche al dettaglio. Ne è un esempio la vicenda della banca britannica Northern Rock (2007). La Northern Rock è entrata in crisi di liquidità per via della provvista relativamente esigua di depositi stabili di clienti al dettaglio. La banca finanziava le proprie operazioni attive (crediti ipotecari in prevalenza) soprattutto mediante l’emissione di titoli a breve scadenza (Commercial Paper) e l’emissione di altri titoli (a breve termine). La crisi di fiducia nel quadro più generale dell’incipiente crisi sul mercato ipotecario statunitense ha però fatto inceppare questo tipo di finanziamento, costringendo la banca centrale del Regno Unito a concedere un primo aiuto alla liquidità a più lungo termine (nell’ambito della sua funzione di «lender of last resort», ossia prestatore di ultima istanza). Nel 2008 la banca è stata temporaneamente nazionalizzata per poi essere venduta nel 2011.
15 Il rispetto di tali condizioni in materia di durata delle scadenze è conosciuto anche con il termine di «regola d’oro della liquidità bancaria» o «regola d’oro in materia di finanziamento».
16 Cfr. ulteriori considerazioni al riguardo al n. 3 «Ripercussioni».