Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/1: Modifica dell'ordinanza sulla liquidità (OLiq) · 32 pagine

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Rapporto esplicativo

concernente la modifica dell’ordinanza sulla liquidità

complessiva del sistema finanziario. Con l’inasprimento delle esigenze nell’ambito «too big to fail» (TBTF) nel 2016 e l’introduzione nel 2013 di nuove quote di capitale minimo, un cuscinetto di fondi propri e un cuscinetto anticiclico nel quadro dell’attuazione di Basilea III, in Svizzera la fiducia dei clienti nella stabilità del sistema bancario è già stata rafforzata sostanzialmente.

Sul fronte dei costi, i clienti potrebbero dover sostenere tassi di interesse, emolumenti e commissioni maggiori, laddove a seguito dell’inasprimento delle esigenze normative le banche interessate dovessero riversare i costi aggiuntivi sui clienti. Ciò potrebbe effettivamente verificarsi, dal momento che il progetto interessa tutte le banche allo stesso tempo. Una maggiore concorrenza tra banche per aggiudicarsi i depositi dei clienti potrebbe per contro far aumentare (lievemente) gli interessi sugli averi dei clienti.

3.3.2.3 Confederazione, Cantoni e Comuni

Poiché la maggior parte delle banche non necessita di un finanziamento stabile aggiuntivo e non registra maggiori costi di finanziamento, l’impatto sugli utili delle banche dovrebbe essere minimo. L’introduzione della NSFR non dovrebbe pertanto gravare il bilancio pubblico con una perdita di entrate fiscali. Un finanziamento stabile delle banche attraverso l’introduzione della NSFR può inoltre contribuire ad accrescere la fiducia dei clienti e, in ultima analisi, la stabilità del sistema finanziario a lungo termine. Tuttavia i rischi per la Confederazione, i Cantoni e i Comuni non dovrebbero ridursi con la NSFR. In questo contesto è determinante in primis la dotazione di fondi propri delle banche. Negli ultimi anni la Svizzera ha inasprito le esigenze in questo ambito.

3.3.3 Adeguatezza dell’esecuzione

Con l’introduzione in Svizzera della LCR nel 2015 le banche hanno già creato le premesse necessarie per l’attuazione delle esigenze in materia di liquidità prescritte da Basilea III nei sistemi informatici. La procedura legata all’osservanza delle nuove esigenze normative può quindi essere semplificata per tutti gli interessati. I meri costi di implementazione dell’introduzione della NSFR saranno di entità trascurabile per le banche. I costi correnti invece aumenteranno perché le banche dovranno soddisfare i nuovi requisiti minimi e, all’occorrenza, adottare misure che ne garantiscano l’adempimento.

4 Aspetti giuridici

4.1 Costituzionalità e legalità

Le disposizioni dell’OLiq si basano sulle pertinenti disposizioni della legge dell’8 novembre 1934 sulle banche (LBCR; RS 952.0), esplicitamente sull’articolo 4 capoverso 2 e sull’articolo 56.

4.2 Compatibilità con gli impegni internazionali della Svizzera

Non si ravvisano impegni da verificare sul piano della compatibilità. Per quanto riguarda gli standard minimi internazionali, con il presente documento vengono attuate le nuove norme del Comitato di Basilea in materia di prescrizioni sulla liquidità. Ciò si pone in piena sintonia con la strategia elaborata dal Consiglio federale per il recepimento dei principali standard internazionali in ambito finanziario.