Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/1: Modifica dell'ordinanza sulla liquidità (OLiq) · 32 pagine
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Rapporto esplicativo
concernente la modifica dell’ordinanza sulla liquidità
per tutti i mutui in obbligazioni fondiarie concessi dalla banca. Per questo motivo non si richiede alcuna attribuzione dei crediti ipotecari ai singoli mutui in obbligazioni fondiarie. La banca può tenere conto del fatto che gli attivi sono gravati per garantire i mutui in obbligazioni fondiarie adottando un approccio globale, per cui i crediti ipotecari su immobili devono essere gravati con una ponderazione del rischio pari o inferiore al 35 per cento secondo il metodo standard di Basilea II per i rischi di credito (n. 6.1 all. 5). Mentre nell’P-OLiq sono enunciati i principi generali, il capoverso 5 attribuisce alla FINMA la competenza di emanare disposizioni di esecuzione in materia.
Articolo 17n
L’articolo 17l e l’articolo 17n sono speculari. L’articolo 17n definisce, analogamente all’articolo 17l, le prescrizioni per determinare la durata residua degli attivi e delle posizioni fuori bilancio ai fini del computo dell’RSF. Anche in questo caso, l’obiettivo delle prescrizioni è quello di fornire una rappresentazione possibilmente conservativa del profilo di durata delle scadenze degli attivi e delle posizioni fuori bilancio.
In linea di principio, per stabilire la durata residua degli attivi e delle posizioni fuori bilancio è determinante la durata fissata contrattualmente (cpv. 1). In caso di opzioni di proroga della durata a favore delle controparti o dei debitori (ovvero i «clienti») della banca, si presuppone che tali opzioni siano esercitate. Se l’opzione di proroga decorre dalla data di esercizio dell’opzione (e non soltanto dal termine dell’intera durata fissata contrattualmente), la banca deve presupporre che l’opzione sia esercitata nell’ultima data possibile (cpv. 2).
Secondo il capoverso 3, per stabilire la durata residua occorre considerare anche le aspettative di mercato dei clienti, qualora alla banca dovesse spettare un’opzione di proroga del contratto. Se i clienti si aspettano una proroga della durata fissata contrattualmente, si presuppone che la banca eserciti effettivamente l’opzione. La banca potrebbe vedersi costretta, segnatamente per motivi reputazionali, a prolungare la durata fissata contrattualmente (ad es. per tutelare la relazione con il cliente).
Al contrario delle opzioni di proroga, in caso di opzioni di disdetta anticipata si presuppone che le controparti, il debitore e la banca non le esercitino (cpv. 4). Per i crediti a lungo termine nei confronti di clienti con scadenze scaglionate, come i prestiti rimborsabili, i prestiti rateizzati e i prestiti a rate costanti, la scadenza più breve non può determinare la durata residua dell’intero credito (cpv. 5).
Adottando un approccio conservativo, il capoverso 6 prevede di assegnare le posizioni che possono essere assegnate a più categorie RSF alla categoria che presenta il fattore RSF più alto (cpv. 6). Questa procedura corrisponde alla prassi applicata nel quadro della LCR. Se una posizione può rientrare in più categorie di afflusso, è determinante la categoria che presenta il tasso di afflusso minore (cfr. art. 16 cpv. 6 OLiq).
Articolo 17o
Per la NSFR si applica in linea di massima il principio della data di regolamento (Settlement Date Accounting). Per l’acquisto e la vendita di strumenti finanziari, divise e materie prime (portafoglio commerciale) è invece determinante il principio del giorno di negoziazione (Trade Date Accounting) (cpv. 1).
Le operazioni con strumenti finanziari, divise e materie prime devono essere finanziate con provvista stabile a partire dall’esecuzione dell’ordine di acquisto. Viceversa, dopo l’esecuzione dell’ordine di vendita non è più richiesto un finanziamento con provvista stabile, nemmeno se non è ancora avvenuta la loro iscrizione a bilancio conformemente al principio della data di regolamento. Questo criterio, tuttavia, si applica solo a condizione che la transazione non sia iscritta a bilancio come operazione derivata o operazione di finanziamento garantita e nel bilancio della banca risultino visibili le conseguenze dopo il regolamento dell’operazione.