Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/1: Modifica dell'ordinanza sulla liquidità (OLiq) · 32 pagine
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Rapporto esplicativo
concernente la modifica dell’ordinanza sulla liquidità
1 Punti essenziali del progetto
1.1 Situazione iniziale
Nel 2012 il Consiglio federale ha approvato l’ordinanza sulla liquidità (OLiq; RS 952.06), con cui si apportavano sostanziali innovazioni alla regolamentazione dei rischi di liquidità. Da un lato venivano attuate le normative internazionali relative alle esigenze qualitative per la gestione del rischio di liquidità1. Dall’altro, le esigenze quantitative in materia di liquidità (ex «liquidità complessiva») disciplinate in precedenza nell’ordinanza sulle banche (OBCR; RS 952.02) venivano recepite nell’OLiq e completate con disposizioni particolari per le banche di rilevanza sistemica. Nel 2014 l’OLiq è stata sottoposta a una revisione che ha introdotto, quale nuovo requisito quantitativo minimo, le normative internazionali sulla quota di liquidità (Liquidity Coverage Ratio, LCR)2 in luogo delle esigenze per la liquidità complessiva. Le disposizioni relative alla LCR sono entrate in vigore il 1° gennaio 2015.
La vigente ordinanza attua due delle tre parti delle prescrizioni sulla liquidità del Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (di seguito «Comitato di Basilea»). In un’ultima fase si dovrà procedere alla trasposizione nel diritto svizzero della normativa relativa alla quota di finanziamento (Net Stable Funding Ratio, NSFR)3. La NSFR deve integrare la LCR quale secondo requisito quantitativo minimo. Il Comitato di Basilea prevede l’applicazione nazionale della NSFR con effetto dal 1° gennaio 2018.
La LCR e la NSFR, pur avendo scopi diversi, sono complementari. Con la LCR viene rafforzata la resilienza a breve termine del profilo di rischio di liquidità delle banche garantendo che siano mantenute sufficienti attività liquide e di elevata qualità (High Quality Liquid Assets, HQLA) per poter superare una situazione acuta di stress della durata di un mese. Se dunque con la LCR si persegue l’obiettivo di rafforzare la resistenza alle crisi da parte delle banche in caso di shock di liquidità a breve termine, la NSFR punta ad assicurare una provvista stabile nel lungo periodo. A questo scopo vengono creati incentivi per le banche a finanziare in modo duraturo e sostenibile le proprie operazioni attive e fuori bilancio e a evitare un’eccessiva trasformazione delle scadenze. L’obiettivo è di pervenire a un rapporto equilibrato tra le asimmetrie a livello di scadenze tra gli attivi e i passivi del bilancio di una banca. Per ottenere questo risultato, la parte attiva (ad es. crediti, ipoteche) viene finanziata con fondi della parte passiva provenienti da fonti possibilmente stabili (ad es. depositi stabili di clienti privati o titoli di credito pluriennali). La NSFR mette in relazione l’ammontare di provvista stabile disponibile a lungo termine sul fronte dei passivi (Available Stable Funding, ASF) con l’ammontare di provvista stabile obbligatoria per le posizioni sul fronte degli attivi e per le posizioni fuori bilancio (Required Stable Funding, RSF). Ciò consente di avere indicazioni sulla stabilità della struttura di finanziamento di una banca.
I punti cardine della NSFR sono stati formulati nel 2010 dal Comitato di Basilea nell’ambito del pacchetto di riforme Basilea III e in risposta alla crisi finanziaria del 2008/2009.4 La calibrazione definitiva della NSFR è stata approvata dal Comitato di Basilea nell’ottobre del 2014.5 Alla fine del 2014 sono stati avviati i lavori per l’attuazione della NSFR nel diritto svizzero. Per prima cosa, dal 31 dicembre 2014 l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) ha
1 Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria, Principles for Sound Liquidity Risk Management and Supervision, settembre 2008, http://www.bis.org/publ/bcbs144.pdf
2 Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria, Basilea 3 – Il Liquidity Coverage Ratio e gli strumenti di monitoraggio del rischio di liquidità, gennaio 2013, http://www.bis.org/publ/bcbs238_it.pdf
3 Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria, Basel III: The Net Stable Funding Ratio, ottobre 2014, https://www.bis.org/bcbs/publ/d295.htm
4 Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria, Basilea 3 – Schema internazionale per la misurazione, la regolamentazione e il monitoraggio del rischio di liquidità, dicembre 2010, http://www.bis.org/publ/bcbs188_it.pdf
5 Cfr. nota 3