Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/24: Modifica dell'ordinanza sulla definizione et l'adeguamento delle strutture tariffali nell'assicurazione malattie · 26 pagine
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elevato (cioè la produttività è troppo bassa), il fornitore di prestazione può fatturare il doppio del tempo. L’aumento delle produttività nelle unità funzionali «Sale operatorie» conferisce alle attività operative uno status inferiore rispetto alle attività non invasive, riducendo così l’incentivo a effettuare un’operazione in mancanza di un’assoluta necessità medica.
3. Riduzione delle aliquote di costo per alcune unità funzionali
Le aliquote di costo di unità funzionali con costi d’investimento per impianti, strumenti e apparati maggiori di 750 000 franchi sono ridotti del 10 per cento, in quanto il loro sfruttamento (tempo di esercizio lordo) con nove ore per giorno lavorativo2 (dodici per IMR e TAC) non è considerato sufficientemente economico. Si stima che la riduzione del 10 per cento sia inferiore alla differenza tra un’aliquota di costo con sfruttamento di nove ore e una con sfruttamento di dodici ore o, nel caso di IMR e TAC, tra un’aliquota di costo con 251 giorni di esercizio lordi all’anno e una con 300 giorni di esercizio lordi all’anno. Inoltre, dall’introduzione del TARMED i costi degli strumenti sono in parte diminuiti3 e la durata di ammortamento, in particolare per gli strumenti IMR e TAC (sei anni), è troppo bassa. Con il solo incremento della durata di ammortamento da sei a otto anni si otterrebbe già una riduzione dell’aliquota di costo stimata per le unità funzionali IMR e TAC pari quasi al 10 per cento. In questo contesto va menzionato inoltre che la concentrazione di strumenti IMR e TAC in Svizzera è elevata nel confronto con gli altri Paesi OCSE4. Oltre a queste evidenti ragioni per una riduzione delle aliquote di costo, il modello tariffale contiene altri parametri il cui valore definito è da mettere in dubbio, anche dal momento che le basi di calcolo non sono mai state presentate. Tra questi vi è ad esempio la cosiddetta aliquota SUK del modello di costi INFRA. Secondo questo modello, i costi generali sono aggiunti al calcolo per tutte le unità funzionali come costi per il materiale e per i contributi con un’aliquota percentuale fissa – 70% per la maggior parte delle unità funzionali – di costi per l’infrastruttura e il personale. Se tale aliquota fosse dimezzata, le aliquote di costo sarebbero fino al 20 per cento inferiori.
Si è altresì analizzato in quali unità funzionali fatturano prevalentemente le società di medici specializzati corrispondenti agli ambiti medici in cui si presume che vi sia una tariffazione eccessiva (radiologia, radiooncologia e radioterapia, oftalmologia, urologia, chirurgia ambulatoriale, dermatologia e venereologia, otorinolaringoiatria, gastroenterologia, angiologia). Tra queste vi sono anche alcune unità funzionali con costi d’investimento per impianti, strumenti e apparati maggiori di 750 000 franchi, ma anche diverse altre, in particolare determinate sale per esami e trattamenti (SET) degli specialisti. Le tariffe di queste unità funzionali sono definite nel modello di costi GRAT (modello di costi per gli studi medici), per il quale il Consiglio federale non ha mai avuto a disposizione dati o basi di calcolo dettagliate. Anche le aliquote di costo di queste unità funzionali sono ridotte del 10 per cento a titolo di trattenuta dovuta alla mancanza di trasparenza.
La riduzione delle aliquote di costo PT in determinate unità funzionali contribuisce – come le modifiche del 2014 – in linea di principio a una maggiore ponderazione delle prestazioni mediche intellettuali rispetto alle prestazioni tecniche. Le riduzioni del 2014 sono state tuttavia praticate per un motivo diverso (cfr. pag. 8, aumenti della produttività) da quelli summenzionati (sfruttamento, riduzione dei costi degli apparecchi, durata dell’ammortamento, aliquota SUK, mancanza di trasparenza).
4. Stralcio dei minutaggi per la prestazione in senso più stretto e uniformazione dei minutaggi per l’allestimento del rapporto nell’ambito delle posizioni tariffali per esami TAC e IMR
Allo stato attuale, per le posizioni tariffali per esami TAC e IMR sono registrati minutaggi sia per la prestazione medica in senso più stretto sia per l’allestimento del rapporto. La somma di questi minutaggi è moltiplicata per l’aliquota di costo al fine di calcolare i punti tariffali PM. Dal momento
2 Lo sfruttamento normale delle unità funzionali è di 251 giorni di esercizio (365 giorni - 104 giorni non lavorativi [sabato e domenica] - 10 giorni di vacanza). Lo sfruttamento normale giornaliero dell'unità funzionale corrisponde a nove ore di esercizio (tra l'altro per le unità funzionali IMR e TAC sono già registrate dodici ore di esercizio).
3 Studio INFRAS «Kosten und Rentabilitäten von kostenintensiven Infrastrukturen, Geräten und Einrichtungen sowie damit verbundenen Leistungen in der ambulanten Medizin», rapporto finale del 18 ottobre 2016
4 OECD Health Statistics 2016; http://stats.oecd.org/Index.aspx?DataSetCode=HEALTH_REAC