Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/24: Modifica dell'ordinanza sulla definizione et l'adeguamento delle strutture tariffali nell'assicurazione malattie · 26 pagine
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specialisti, la crescita, del 5,1 per cento, è stata egualmente inferiore ma di lungi non nella stessa misura che per gli ospedali. Questo fa pensare che gli specialisti hanno in parte compensato le diminuzioni con un aumento delle quantità.
Il presente testo contiene pertanto ulteriori modifiche della struttura tariffale. Da un lato al fine di sbloccare le trattative tariffali e dall’altro per rendere la struttura tariffale più appropriata grazie a un intervento differenziato nonché per correggere gli incentivi creati dalla struttura tariffale che inducevano a una fatturazione eccessiva o inappropriata di alcune posizioni.
Di seguito sono descritte e giustificate le nuove modifiche della struttura tariffale per le prestazioni mediche (TARMED), versione 1.08_BR, vale a dire la versione valida e applicata dal 1° ottobre 2014. Gli effetti concreti sulla struttura tariffale nella versione 1.08_BR, attualmente valida e applicata (vale a dire con l’inclusione delle modifiche ordinate dal Consiglio federale nel 2014) nonché gli effetti finanziari delle modifiche rispetto a questa versione sono illustrati alla cifra II, allegato 1.
Modifiche che conducono a nuove valutazioni, vale a dire a punti tariffali superiori o inferiori per tutte le posizioni tariffali o per una parte di esse (stima degli effetti possibile)
1. Fattore del valore intrinseco uniforme per tutte le prestazioni
I livelli del valore intrinseco sono stati introdotti in origine per ovviare all’aspetto delle diverse durate del perfezionamento dei medici specialisti. A ogni posizione tariffale è stato attribuito un cosiddetto valore intrinseco quantitativo (da FMH5 a FMH12), legato a un fattore del valore intrinseco definito (da FMH5=0,905 a FMH12=2,2625). Il valore intrinseco quantitativo influenza i punti tariffali delle prestazioni mediche (punti tariffali PM) della rispettiva posizione tariffale: maggiore è il valore intrinseco della posizione tariffale, più elevati sono anche i punti tariffali PM. Dal momento che, secondo la legge federale del 23 giugno 2006 sulle professioni mediche universitarie (legge sulle professioni mediche, LPMed; RS 811.11), la durata della formazione per tutti i titoli di medico specialista è di cinque o sei anni, i fattori del valore intrinseco non sono giustificati e portano in particolare a una violazione del principio dell’equità. Le nuove disposizioni prevedono pertanto che tutte le prestazioni siano registrate con un fattore del valore intrinseco uniforme. Dal momento che per i medici con un titolo federale di perfezionamento di «medico generico» la durata della formazione è di soli tre anni, per questa categoria è stato introdotto un fattore ridotto corrispondente alla condizione di vantaggio ottenuta con l’uniformazione del fattore del valore intrinseco. L’uniformazione dei fattori del valore intrinseco consente di ridurre le differenze nel volume di punti tariffali conteggiati tra le prestazioni mediche tecnico-specialistiche e i medici di base.
2. Aumento delle produttività nelle unità funzionali «Sala operatoria»
Nella struttura tariffale TARMED, a ogni centro di costo (= unità funzionale) è attribuita una produttività. Per ricavare il tempo utile ai fini della definizione della tariffa dall’orario di lavoro calcolato sull’arco dell’anno del medico, viene sottratto il tempo «non produttivo». In questo lasso di tempo il medico svolge attività che non possono essere fatturate direttamente avvalendosi delle posizioni TARMED. Vengono sottratti da una parte elementi indipendenti dall’unità funzionale (p. es. inconvenienti personali, telefonate con uffici, pause prescritte per legge, assenze dallo studio medico) e dall’altra attività non fatturabili specifiche per l’unità funzionale (gestione dello studio medico/conduzione del personale, colloqui con il team, controlli di qualità, statistiche ecc.). Le produttività influenzano l’entità dei punti tariffali PM: più sono basse, più elevati saranno i punti tariffali PM per la relativa prestazione. Con la presente modifica, le produttività delle unità funzionali SO I (45 %), SO II (50 %) e SO III (55 %) vengono incrementate, riportandole di nuovo ai valori originariamente rilevati dai partner tariffali. Soprattutto per le unità funzionali SO, i valori originariamente rilevati erano nettamente superiori alle produttività effettivamente utilizzate dopo le trattative. Nelle produttività effettivamente utilizzate per le unità funzionali SO, la metà dell’orario di lavoro calcolato sull’arco dell’anno – e addirittura di più per la SO I – di un medico è considerata «non produttiva». Per nessun’altra unità funzionale la produttività è così bassa, attestandosi praticamente in tutti i casi su percentuali superiori al 70 per cento. Non vi è alcuna motivazione oggettiva che giustifichi produttività così basse nelle unità funzionali SO. Se il tempo non produttivo stabilito è troppo