Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/24: Modifica dell'ordinanza sulla definizione et l'adeguamento delle strutture tariffali nell'assicurazione malattie · 26 pagine
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La competenza sussidiaria deve essere intesa nel senso che il Consiglio federale interviene solo quanto basta per garantire l’esistenza di una struttura, tenendo conto nel limite del possibile della preminenza dell’autonomia tariffale. Inoltre, il Consiglio federale può solo fissare o adeguare una struttura tariffale per singole prestazioni, ma non stabilire i valori del punto tariffale. Questi ultimi possono essere concordati a livello nazionale o cantonale esclusivamente dai partner tariffali o, in caso di controversie, stabiliti dai Governi cantonali secondo l’articolo 47 LAMal.
Le spiegazioni che seguono valgono sia per la definizione di una struttura tariffale per singola prestazione secondo l’articolo 43 capoverso 5 LAMal sia per l’adeguamento delle strutture tariffali per singola prestazione secondo l’articolo 43 capoverso 5bisLAMal.
Le competenze sussidiarie del Consiglio federale consentono interventi su tutte le strutture tariffali per singola prestazione nel campo d’applicazione dell’assicurazione sociale malattie. Il mantenimento e la gestione di ciascuna di queste strutture rimangono di competenza dei partner tariffali. Secondo l’articolo 42 capoverso 3 LAMal, gli assicuratori sono tenuti, in particolare, a verificare le fatture dei fornitori di prestazioni e di conseguenza anche le prestazioni fatturate sulla base delle strutture tariffali per singole prestazioni definite o adeguate nella presente ordinanza. L’ordinanza definisce pertanto disposizioni generali e specifiche in merito alle strutture tariffali per singola prestazione. La struttura tariffale per singola prestazione stabilita o adeguata dal Consiglio federale secondo l’articolo 43 capoversi 5 e 5bis LAMal viene specificata nell’ordinanza. A seconda del caso, la struttura tariffale definita dal Consiglio federale oppure gli adeguamenti praticati sulla struttura tariffale sono inseriti come allegato. Secondo la giurisprudenza delle giurisdizioni supreme, per una definizione delle tariffe da parte del Consiglio federale, i principi dell’impostazione delle tariffe valgono come per le convenzioni tariffali (decisione del Tribunale amministrativo federale, C-4308/2007, consid. 3.1, in riferimento alle tariffe «sostitutive» stabilite dai Cantoni). La definizione della struttura tariffale deve tenere conto in particolare dei principi di equità e di economicità (art. 46 cpv. 4 LAMal). Secondo l’articolo 43 capoverso 4 LAMal occorre vegliare affinché le convenzioni tariffali siano stabilite secondo le regole dell’economia e adeguatamente strutturate, con l’obiettivo di conseguire cure appropriate e di alto livello qualitativo, a costi il più possibile convenienti (art. 43 cpv. 6 LAMal). In conformità all’articolo 59c capoverso 1 dell’ordinanza del 27 giugno 1995 sull’assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102) si dovrà valutare:
se la tariffa copre al massimo i costi della prestazione comprovati in modo trasparente (lett. a); se la tariffa copre al massimo i costi necessari per la fornitura efficiente delle prestazioni (lett. b);
che un cambiamento del modello tariffale non deve comportare costi supplementari (lett. c).
Una struttura tariffale può essere considerata adeguata se è basata su un modello tariffale coerente, si fonda su parametri stabiliti secondo le regole dell’economia e soddisfa i requisiti summenzionati.
A differenza dell’approvazione, la definizione delle tariffe comporta anche un compito realizzativo, che conferisce all’autorità competente un margine di manovra. Con riferimento alla pratica a livello cantonale, si sottolinea che al momento di stabilire la tariffa «sostitutiva» l’autorità può e deve applicare criteri severi al fine di raggiungere gli obiettivi menzionati all’articolo 43 capoverso 6 LAMal, ma anche creare un incentivo affinché i partner tariffali riflettano su una soluzione autonoma di tale conflitto (decisione del Tribunale amministrativo federale, C-4308/2007, consid. 3.2.). Nell’ambito della definizione delle tariffe da parte dell’autorità, il principio dell’economicità può e deve pertanto servire anche a contenere i costi nell’assicurazione malattie e in particolare a contrastare l’aumento del volume delle prestazioni non giustificato a livello medico.
La definizione di una struttura tariffale contempla la definizione di natura generale-astratta di una tariffa per singola prestazione nel senso che il valore di singole prestazioni viene stabilito sotto forma di punti tariffali in un determinato rapporto reciproco. La moltiplicazione dei punti tariffali per un valore del punto tariffale determina la rimunerazione concreta che può essere fatturata (art. 43 cpv. 2 lett. b LAMal). La competenza di definire le tariffe d’autorità comprende, oltre alla determinazione dei prezzi anche la descrizione astratta delle prestazioni così remunerate e le restanti prescrizioni in termini di modalità da rispettare nel singolo caso per l’emissione di una fattura, affinché l’ammontare dell’importo dovuto possa essere calcolato regolarmente e fatto valere (tariffa ospedaliera ZH, DCF 19.12.2001; RAMI 4/2002 309; confermata in tariffa ospedaliera TG, DCF 26.6.2002; RAMI 6/2002, 480). Nel merito, la