Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/3: Attuazione delle raccomandazioni del Forum globale relative alla trasparenza delle persone giuridiche e allo scambio di informazioni formulate nel rapporto sulla fase 2 della Svizzera · 25 pagine

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Rapporto dell’Amministrazione federale delle finanze sui risultati della consultazione concernente l’attuazione delle raccomandazioni del Forum globale

avrebbe ottemperato al suo obbligo di annunciare. Tuttavia, in caso di inadempienza minore, il sanzionamento penale risulterebbe problematico.

Lett. b

Per economisuisse, ASB, Baker McKenzie, Schellenberg Wittmer e UBCS il sanzionamento di chi non annuncia una modifica del nome o dell’indirizzo dell’avente economicamente diritto è problematico e sproporzionato. Propongono lo stralcio della norma.

Baker McKenzie spiega che in merito all’assenza di un termine legale per l’annuncio di una modifica, per la dottrina gli annunci possono essere effettuati anche più di un mese dopo la modifica senza che ciò comporti la sospensione o la decadenza dei diritti patrimoniali o una sospensione dei diritti di partecipazione secondo l’articolo 697m CO. Se il mancato annuncio di modifica venisse punito si porrebbe la questione di quando questo obbligo sia da ritenere non ottemperato. A sfavore di un sanzionamento penale di quest’obbligo deporrebbe anche il fatto che il socio formale spesso non sarebbe a conoscenza della modifica dei dati personali e sul domicilio dell’avente economicamente diritto. Il regime vigente non ammetterebbe un obbligo di accertamento successivo del socio formale. Per questo motivo l’obbligo di effettuare l’annuncio di una modifica si qualificherebbe come mera prescrizione d’ordine.

Il pvl propone di prevedere una multa meno severa per coloro che trasgrediscono per la prima volta e pene più severe per i recidivi.

Art. 327a CP

Per Baker McKenzie non sarebbe rilevante se gli elenchi sono tenuti correttamente, bensì se lo sono in base agli obblighi e alle prescrizioni, come previsto, ad esempio, dall’arti-

colo 325 CP. Non sarebbe quindi chiaro se l’obbligo di tenere un elenco corretto e regolare sia da considerare già violato se presenta lacune, perché alcuni soci non si sono annunciati alla società o la società è ancora obbligata a tenere un elenco degli aventi economicamente diritto, non essendole ancora pervenuto alcun annuncio in ragione del mancato raggiungimento o superamento del valore soglia o in virtù dell’articolo 3 delle disposizioni transitorie della legge GAFI. In questo caso, i soci potrebbero danneggiare attivamente la società e i suoi organi violando i propri obblighi di annuncio, ossia non notificandosi per l’iscrizione nel registro. Non sarebbe quindi chiaro se anche l’inadempienza dell’obbligo di conservare i giustificativi delle iscrizioni nel registro dei soci e degli annunci degli aventi economicamente diritto sia contemplata dal sanzionamento.

Secondo la FSA il consiglio d’amministrazione non può essere obbligato a controllare la correttezza degli annunci degli azionisti. Un dubbio al riguardo non dovrebbe necessariamente indurre a ritenere che anche l’elenco non sia tenuto correttamente.

4.3 Obbligo di avere un conto bancario (art. 958g CO)

4.3.1 Panoramica sui risultati della consultazione

15 Cantoni (AI, BE, BL, BS, GE, JU, LU, NE, NW, SG, SO, TG, UR, VD, VS), pvl, PSS e la Städtische Steuerkonferenz sono favorevoli alla proposta, benché alcuni di loro propongano diversi adeguamenti.

I Cantoni AG e ZG così come PPD, PLR, UDC, economiesuisse, ASB, USAM, CP, Bär & Karrer, Baker McKenzie, FER, Forum OAD, Homburger, Lenz & Staehelin, Kohli & Urbach,

OAD FCT, FSA, SSIC, OAD-ASSL, OAD-ASA, ASSI, Vischer, UBCS, ASG, VQF e le imprese attive nella criptoindustria (Bitcoin Association, Bity SA, IndéNodes e Moving Media GmbH) sono contrari alla proposta.