Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/3: Attuazione delle raccomandazioni del Forum globale relative alla trasparenza delle persone giuridiche e allo scambio di informazioni formulate nel rapporto sulla fase 2 della Svizzera · 25 pagine

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Rapporto dell’Amministrazione federale delle finanze sui risultati della consultazione concernente l’attuazione delle raccomandazioni del Forum globale

3. Panoramica dei risultati della consultazione

Per una panoramica tematica si rimanda ai singoli capitoli. Si vedano i numeri 4.1.1, 4.2.1, 4.3.1, 4.4.1, 4.5.1, 5.1.1 e 5.2.1.

4 Trasparenza delle persone giuridiche

4.1. Conversione delle azioni al portatore in azioni nominative (abolizione formale delle azioni al portatore)

4.1.1. Panoramica sui risultati della consultazione

Dei 23 Cantoni che hanno espresso un parere, 20 (AG, AI, AR, BE, BL, BS, GE, JU, LU, NE, NW, SG, SH, SO, TG, UR, VD, VS, ZG, ZH) approvano il progetto. Secondo il Cantone SZ, il legislatore non ottiene un giudizio positivo se le disposizioni della legge GAFI entrate in vigore il 1° luglio 2015 devono essere nuovamente rivedute entro pochi anni a seguito della pressione internazionale. Secondo il Cantone TI l’abolizione delle azioni al portatore è eccessiva. Il Cantone FR non si pronuncia sulla questione.

Dei sei partiti politici che si sono pronunciati, pvl, I Verdi e PSS sono sostanzialmente favorevoli; il pvl perché ritiene che senza l’abolizione delle azioni al portatore alla prossima valutazione tra pari verrebbe espresso un giudizio negativo. Formulano alcune proposte di modifica. Il pvl reputa che la conversione automatica delle azioni al portatore in azioni nominative sia una misura sproporzionata e propone di esaminare una normativa meno incisiva. Il pvl considera il termine nei regimi transitori per l’annuncio a posteriori dei titolari di azioni al portatore troppo breve, mentre il PSS troppo lungo.

Il PPD respinge il progetto perché lo ritiene eccessivo. Le raccomandazioni del Forum globale non dovrebbero essere attuate a spese dello Stato di diritto svizzero. Secondo il PLR la Svizzera non deve assumere il ruolo di allieva modello; si tratterebbe soprattutto di mantenere il giudizio positivo ottenuto all’ultima valutazione. Il Forum globale non avrebbe richiesto l’abolizione delle azioni al portatore, che produrrebbe un’espropriazione di fatto. Anche l’UDC è contraria al progetto e adduce motivi analoghi. Nel quadro dell’attuazione delle raccomandazioni del GAFI del 2012 il legislatore aveva espresso l’esplicita volontà di mantenere le azioni al portatore.

Delle sei organizzazioni che hanno preso posizione, economiesuisse, ASB e USS approvano il progetto; economiesuisse subordina tuttavia la propria approvazione alla condizione che l’abolizione sia imperativa. Economiesuisse e ASB reputano che la conversione delle azioni al portatore al momento stesso dell’entrata in vigore della legge sia una misura eccessiva e propongono pertanto un termine transitorio.

L’ASB ritiene le singole norme troppo estranee alla prassi. L’USAM respinge l’abolizione delle azioni al portatore, considerandola a sua volta un’espropriazione di fatto. La misura risulterebbe inoltre troppo dispendiosa, andando ad aggiungersi a costi di attuazione della legge GAFI dell’ordine di quattro–sei cifre.

Dei 39 rappresentanti degli ambienti interessati, Alliance Sud/Public Eye, EXPERTSuisse, CDCF, SATC, Städtische Steuerkonferenz, UBCS, ABPS, Transparency International e Schellenberg Wittmer ritengono che l’abolizione delle azioni al portatore sia una misura adeguata per aumentare la trasparenza delle persone giuridiche. L’UBCS ritiene che la conversione automatica delle azioni al portatore sia una misura sproporzionata e propone un termine transitorio. La stessa propone pure di prendere in considerazione un’attenuazione transitoria dei costi, ad esempio per le tasse degli uffici del registro di commercio e gli emolumenti dei notai pubblici.