Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/58: Modifica della legge sui cartelli come controprogetto indiretto all'iniziativa popolare federale «Stop all'isola dei prezzi elevati - per prezzi equi (iniziativa per prezzi equi)» · 23 pagine

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discriminazioni nel settore del commercio elettronico (art. 197 n. 12 cpv. 2 lett. e AP-Cost.). Tale disposizione dovrebbe vietare in linea di principio il geoblocco21 privato da parte delle imprese.

I provvedimenti invocati dall’iniziativa dovrebbero ridurre i costi di approvvigionamento per le imprese nonché i prezzi al consumo. La questione centrale dei promotori dell’iniziativa porta infatti sui beni e sui servizi di importazione venduti in Svizzera a prezzi notevolmente più elevati che all’estero. Al centro dell’interesse vi sono soprattutto le pratiche transfrontaliere dei gruppi, a cui non si applicano le prescrizioni sugli accordi in materia di concorrenza secondo l’articolo 5 LCart, e quindi nemmeno il divieto di massima di accordarsi su un divieto di vendita passiva22 con possibilità di giustificazione ai sensi dell’articolo 5 capoverso 4 LCart sulla base del cosiddetto privilegio di gruppo23. Il nuovo regime intende dare la possibilità di ricorrere contro pratiche di discriminazione sui prezzi svolte in determinati Paesi da imprese con posizione dominante relativa. Nella fattispecie, anche se la legge non prevede sanzioni dirette, le autorità della concorrenza potranno agire attraverso il diritto amministrativo e le imprese colpite attraverso un’azione civile. In base al diritto vigente infatti le sanzioni dirette sono previste soltanto a carico di imprese che dominano il mercato, se adottano un comportamento illecito o sono coinvolte in accordi illeciti.

1.3.5 Valutazione dell’iniziativa

L’iniziativa propone sostanzialmente due strategie per ridurre i prezzi in Svizzera. Da un lato si punta ad aumentare la competitività delle imprese in Svizzera abbassando i costi di approvvigionamento all’estero e ottenendo quindi costi dei fattori produttivi inferiori. Dall’altro si intende aumentare la concorrenza garantendo a tutte le imprese una protezione più completa da fornitori e da compratori con posizione dominante relativa sul mercato (in Svizzera). Per conseguire entrambi gli obiettivi, gli iniziativisti chiedono di sancire espressamente nella Costituzione il concetto di potere di mercato relativo.

L’idea insita nell’iniziativa è di abbassare i costi di approvvigionamento delle imprese svizzere assoggettando all’obbligo di fornitura le imprese che, in qualità di offerenti, detengono una posizione dominante relativa. Tale obbligo dovrebbe essere valido anche e soprattutto all’estero. Agli offerenti con posizione dominante relativa sarebbe quindi vietato discriminare in territorio estero gli acquirenti provenienti dalla Svizzera pretendendo prezzi più elevati rispetto a quelli praticati agli acquirenti esteri. Ciò è tuttavia subordinato alla prova che tale pratica conduca effettivamente a distorsioni della concorrenza, e posto che siano escluse giustificazioni oggettive. L’iniziativa intende colpire pratiche di limitazione della concorrenza da parte di attori privati integrando le misure adottate dal Consiglio federale24 per ridurre gli ostacoli tecnici e tariffari al commercio. Garantendo alle imprese un accesso più facile e meno costoso ai mercati internazionali si otterrebbe un’ulteriore riduzione dei costi di approvvigionamento e un rafforzamento della concorrenza.

21 Cfr. definizione alla nota 5.

22 Cfr. definizione alla nota 7.

23 Il privilegio di gruppo è riferito alle società che fanno parte di un gruppo economico e non sono pertanto indipendenti l’una dall’altra. Gli accordi tra le società all’interno di un gruppo non rientrano fondamentalmente negli accordi ai sensi dell’art. 4 cpv. 1 LCart, e di conseguenza non è loro applicabile l’art. 5 LCart.

24 Cfr. Rapporto del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca DEFR del 20 dicembre 2017, Mit Importerleichterungen gegen die Hochpreisinsel. Il rapporto è scaricabile (in tedesco e francese) all’indirizzo https://www.seco.admin.ch/seco/de/home/Publikationen_Dienstleistungen/Publikationen_und_Formulare/Aussenwirtschafts/ Freihandelsabkommen/bericht_12_2017importerleichterungen_hochpreisinsel.html. Cfr. anche il relativo comunicato stampa del Consiglio federale del 20 dicembre 2017, «Il Consiglio federale adotta misure contro i prezzi elevati», scaricabile all’indirizzo https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale/documentazione/comunicati-stampa.msg-id-69321.html.