Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/80: Modifica della legge sulla sorveglianza degli assicuratori · 25 pagine

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Analisi dell’impatto della regolamentazione

impiego con un’assicurazione o viceversa. Solitamente, gli intermediari assicurativi non vincolati e molti di quelli vincolati sono piccole e medie imprese.

La quantità di dati statistici disponibili sugli intermediari assicurativi è minore rispetto a quella sulle imprese di assicurazione. Secondo quanto indicato dalla FINMA, attualmente il suo registro degli intermediari assicurativi non vincolati conta circa 6500 iscrizioni di operatori svizzeri e circa 1200 iscrizioni di intermediari assicurativi non vincolati esteri. Oltre agli intermediari assicurativi non vincolati, quasi 8000 intermediari assicurativi vincolati (principalmente collaboratori del servizio esterno di imprese di assicurazioni) si sono avvalsi della possibilità di farsi iscrivere volontariamente nel registro della FINMA. Circa 1400 intermediari non vincolati su 6500 iscritti nel registro tenuto dalla FINMA sono collegati a una delle 80 persone giuridiche che fanno parte dell’Associazione svizzera dei broker assicurativi (SIBA). Si tratta solitamente di imprese classificabili come intermediari assicurativi non vincolati da medi a grandi che gestiscono una clientela (aziendale) professionale. Esiste inoltre l’ACA, un’associazione di broker della Svizzera francese che conta 65 persone giuridiche e 350 persone fisiche iscritte nel registro della FINMA. Tutti gli altri – e quindi la gran maggioranza degli intermediari assicurativi non vincolati (in particolare i più piccoli) – non sono affiliati ad alcuna organizzazione del settore.

4.2 Costi e benefici delle principali misure

4.2.1 Risanamento delle imprese di assicurazione

Secondo il diritto vigente, per i creditori di tutte le imprese, eccetto quelle di assicurazione, esiste in Svizzera un’alternativa al fallimento: il risanamento dell’impresa. La presente modifica della LSA prevede quindi di introdurre anche per le assicurazioni una procedura di risanamento volta a contenere per gli assicurati le conseguenze finanziarie potenzialmente negative di un fallimento. Oltre al rischio di perdita finanziaria per i creditori, in alcuni rami assicurativi – segnatamente le assicurazioni malattia complementare o quelle sulla vita – vi è anche l’interesse degli assicurati a mantenere i propri contratti di assicurazione. Il risanamento di un’impresa di assicurazione persegue l’obiettivo di prevenire il pericolo di insolvenza e a preservare l’attività dell’impresa.

Esistono tre modalità per effettuare il risanamento di un’impresa di assicurazione; finora, per mancanza di alternative giuridiche, era possibile ricorrere soltanto alla prima:

 l’effettivo degli assicurati viene trasferito a un’impresa diversa e l’impresa di assicura-

zione insolvente viene liquidata;

 l’effettivo degli assicurati viene trasferito a un’impresa subentrante di nuova costituzione

e l’impresa di assicurazione insolvente viene liquidata;

 l’impresa viene mantenuta in vita con misure di ristrutturazione al fine di continuare a

onorare i contratti esistenti o persino di proseguire l’attività sul mercato.

Negli ultimi 20 anni in Svizzera si sono verificati due casi di liquidazione secondo la procedura di fallimento per le assicurazioni. In entrambi i casi l’effettivo degli assicurati è stato trasferito a un’altra impresa di assicurazione prima della dichiarazione di fallimento. Tuttavia, ciò è stato possibile soltanto perché le altre imprese di assicurazione erano disposte a prendersi in carico volontariamente effettivi di assicurati caratterizzati da una possibile sottocopertura delle riserve e perché le imprese di assicurazione insolventi erano di piccole dimensioni. Le grandi imprese di assicurazione, per le quali il trasferimento del portafoglio clienti a un’impresa concorrente sarebbe quasi impossibile, non godevano finora di alcuna protezione concreta dell’effettivo degli assicurati, vista l’assenza di una regolamentazione del risanamento.

Ripercussioni per altri creditori della terza classe

Dato che nei casi di fallimento il patrimonio vincolato spesso potrebbe non bastare per soddisfare tutte le pretese di assicurazione in via prioritaria, una parte non trascurabile delle pretese

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