Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/80: Modifica della legge sulla sorveglianza degli assicuratori · 25 pagine
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Analisi dell’impatto della regolamentazione
sarà il carico di lavoro connesso a tale verifica, maggiore sarà la probabilità che, per gli assicuratori con portafogli di clienti misti, i costi superino i benefici auspicati con la misura. Oltre a questo, per le assicurazioni interessate cresce l’onere relativo alla compliance, poiché i controlli di vigilanza della FINMA prevedono una valutazione a campione della classificazione della clientela. Non è al momento possibile formulare ipotesi sul numero di assicurazioni che intenderanno procedere con una riorganizzazione come quella descritta.
Inoltre, se le disposizioni in materia di patrimonio vincolato degli assicuratori si concentreranno maggiormente su determinati principi, per gli assicuratori dovrebbe ampliarsi il margine di manovra disponibile per costituire il patrimonio vincolato con valori patrimoniali. Per fare un esempio, potrebbero venir meno le quote massime attualmente previste per determinate classi di attivi rispetto ai valori patrimoniali complessivi. Di conseguenza aumentano le possibilità sfruttabili dagli assicuratori per le loro politiche di investimento e quindi anche i potenziali rendimenti finanziari. Quest’ultima considerazione comporterebbe rischi supplementari sostenuti dagli assicuratori sui mercati finanziari e di investimento. In tal caso gli assicuratori quantificheranno tali rischi con il test SST e dovranno coprirli per mezzo di capitale.
Un’impresa non presente nel settore finanziario può qualificarsi come cliente professionista di un assicuratore e continuare a godere di una protezione dei clienti inferiore se, ai sensi della presente modifica della LSA, ha una gestione professionale del rischio. La riduzione del livello di protezione si ripercuote negativamente su questi clienti soltanto in caso di fallimento, poiché non possono più essere soddisfatti per primi attingendo al patrimonio vincolato. In caso di mantenimento dell’impresa di assicurazione, potrebbero invece beneficiare di una riduzione dei premi assicurativi.
4.3 Ripercussioni per i gruppi interessati
4.3.1 Clienti di intermediari assicurativi
La protezione del cliente per i clienti privati viene rafforzata nell’ambito dell’intermediazione assicurativa non vincolata. Limitando le attività ammesse, in futuro si potranno escludere eventuali incomprensioni e incertezze dei clienti in merito all’effettiva indipendenza degli intermediari assicurativi. La maggiore sorveglianza sugli intermediari assicurativi non vincolati assicura ai clienti la certezza che i fornitori che non godono di buona reputazione ai sensi della legge vengano individuati dalla FINMA e quindi non possano più operare sul mercato. Nei sinistri provocati da un servizio di intermediazione assicurativa, inoltre, in futuro ci sarà non solo un’assicurazione di responsabilità civile professionale con una copertura sufficiente21, ma sarà sempre e comunque possibile rivolgersi gratuitamente a un organo di mediazione. Con questa possibilità ampliata di risoluzione extragiudiziale delle controversie si evita anche il problema dei costi dei processi giudiziari, che possono sortire un effetto deterrente sui clienti privati. Finora i clienti di un intermediario assicurativo non vincolato potevano rivolgersi a un organo di mediazione soltanto nell’ambito dell’assicurazione malattie.
Gli obblighi di condotta per gli intermediari assicurativi, analogamente a quelli osservati dai fornitori di servizi finanziari, rafforzano ulteriormente la protezione del cliente. Per i clienti sono particolarmente rilevanti le informazioni sull’ammontare e sull’importanza dei premi in funzione delle spese, perché in ultima analisi la scelta di un determinato prodotto è influenzata, oltre che dal rischio del prodotto stesso, anche dal rendimento netto atteso. E quest’ultimo può essere calcolato soltanto se si conosce la quota corrisposta al fornitore. Nell’ambito delle assicurazioni sulla vita qualificate, gli obblighi di condotta ora previsti a livello di legge, come quello di eseguire una verifica dell’appropriatezza, vanno a rafforzare la protezione del cliente.
Secondo stime dell’Ufficio di mediazione dell’assicurazione malattie, in media il 15 per cento circa dei casi trattati nel corso di un anno sono dovuti a una consulenza scorretta da parte di
21 Ai sensi dell’ordinanza del 9.11.2005 sulla sorveglianza (RS 961.011), gli intermediari assicurativi devono disporre di un’assicurazione di responsabilità civile professionale con una somma assicurata annua pari o superiore a 2 mio. fr. o di garanzie finanziarie equivalenti.
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