Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/2: 09.503 Iv.pa. Abolire progressivamente le tasse di bollo e creare nuovi posti di lavoro (Legge federale sulle tasse di bollo) · 36 pagine
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Considerate le attuali sfide legate al coronavirus e alle imminenti riforme fiscali in programma (nello specifico l’importante riforma dell’imposta preventiva) è necessario ponderare le priorità della politica finanziaria e fiscale. Il comitato della CDCF non considera attualmente l’abolizione delle tasse di bollo come prioritaria e richiede quindi di accantonare entrambi i progetti preliminari a favore di altre riforme più urgenti.
In accordo con il parere della CDCF, anche il Cantone GR richiede di accantonare entrambi i progetti preliminari a favore di affari già correnti. I Cantoni FR e LU si associano esplicitamente al parere della CDCF. Lo stesso vale per il Cantone TG, che tuttavia giudica inoltre non appropriata un’abolizione delle tasse di bollo sui premi per le assicurazioni sulla vita, così come su quelli per l’assicurazione di cose e del patrimonio, ritenendo i primi fiscalmente privilegiati e considerando che un’abolizione dei secondi non avrebbe praticamente conseguenze per la politica di crescita. In caso di esenzione delle assicurazioni sulla vita bisognerebbe altrimenti revisionare l’imposta sul reddito per quanto riguarda le assicurazioni sulla vita suscettibili di riscatto.
Senza riferirsi esplicitamente al parere della CDCF, anche altri Cantoni richiedono l’accantonamento (BL, VS) o la sospensione (AG, AI, GE, SG, SO) dei due progetti preliminari. Anche il Cantone AR valuta il presente oggetto come non urgente. Le misure proposte dovranno essere rivalutate sulla base delle conseguenze derivanti dalla situazione straordinaria, evidenziando ogni ripercussione e inviando nuovamente il progetto in consultazione.
4.2.1.6 Rifiuto
Il Cantone UR riconosce che l’abolizione delle tasse di bollo aumenterebbe l’attrattiva della piazza finanziaria svizzera e promuoverebbe la crescita economica. D’altro canto, i calcoli di BAK Economics2 non escludono che anche dopo dieci anni le minori entrate per la Confederazione vengano compensate solo a metà. Dal punto di vista della politica finanziaria occorre tuttavia considerare anche altre riforme fiscali considerate prioritarie (RFFA, spese per la cura dei figli da parte di terzi, revisione del diritto della società anonima, abolizione dei dazi doganali sui prodotti industriali e aumento delle deduzioni forfettarie dell’imposta federale diretta), che attualmente il Parlamento sta preparando o ha già approvato e che comporteranno anch’esse notevoli perdite finanziarie. Le future entrate supplementari in caso di abolizione delle tasse di negoziazione e delle tasse sui premi di assicurazione non possono essere previste, e lo stesso vale per le ripercussioni economiche del coronavirus sui risultati delle imprese e le maggiori uscite dello Stato per contenerle. Di certo tutto ciò inibirà anche la crescita economica mondiale.
Anche il Cantone BS respinge i due progetti preliminari 2 e 3 e dunque l’abolizione della tassa di negoziazione e della tassa sui premi di assicurazione. Per la Confederazione le perdite fiscali saranno notevoli. Inoltre, la competitività della Svizzera è stata appena migliorata con la riforma fiscale e il finanziamento dell’AVS (RFFA) a spese del gettito fiscale, e ci sono ulteriori riforme fiscali in programma. Secondo il Cantone BS, è importante avere un margine sufficientemente ampio a livello di politica finanziaria, non solo per superare le future sfide come la svolta energetica e la previdenza professionale, ma anche per poter gestire crisi non prevedibili come l’attuale pandemia di coronavirus.
Considerato l’ammontare delle minori entrate stimate, anche il Cantone NE è dell’opinione che nell’attuale contesto non sia auspicabile che la Confederazione rinunci a queste entrate fiscali.
I partiti e le organizzazioni che approvano l’abolizione della tassa di negoziazione e della tassa sui premi di assicurazione senza limitazioni espongono le argomentazioni riportate al numero 4.1.2. Mentre I Verdi, il PS, l’USS e Travail.Suisse respingono in linea di principio l’abolizione della tassa di negoziazione e della tassa sui premi di assicurazione, per il PPD, il PEV e l’USC il rifiuto si basa su altre priorità nella politica fiscale.
2 Cfr. rimando nella nota 1 16/36 D_STP Nr. 0006 / 09.14 /200730_Ergebnisbericht_I