Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/2: 09.503 Iv.pa. Abolire progressivamente le tasse di bollo e creare nuovi posti di lavoro (Legge federale sulle tasse di bollo) · 36 pagine

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Il parere contrario del PEV si basa principalmente sulla mancata compensazione delle minori entrate. Inoltre, ci sono riforme fiscali notevolmente più urgenti e significative, come per esempio l’eliminazione della penalizzazione del matrimonio, a cui dà la priorità anche il PPD, che per contro ritiene inadeguata e inopportuna l’abolizione delle tasse di bollo in assenza di un controfinanziamento nell’attuale situazione di politica finanziaria ed economica segnata dal coronavirus. In linea di principio, appare probabile che, a causa della momentanea crisi, la politica finanziaria e fiscale debba essere completamente ripensata. L’USC condivide il timore della minoranza della commissione secondo cui, viste le numerose riforme fiscali correnti e imminenti, sarebbe irresponsabile entrare in materia sui progetti preliminari senza che ve ne sia una necessità effettiva comprovata.

4.2.2 Priorità di politica finanziaria

Il Cantone ZG fa notare che il consenso ai due progetti preliminari è in fondo una questione di priorità di politica finanziaria, ossia di decidere se e in quali dossier fiscali accettare nei prossimi anni perdite fiscali a livello federale. Sotto questo profilo, l’abolizione delle tasse di bollo è in concorrenza con altre grandi revisioni fiscali, segnatamente la revisione dell’imposizione dei coniugi (abolizione della penalizzazione del matrimonio), l’aumento delle deduzioni per i figli e le spese fiscalmente deducibili per la custodia di bambini, la soppressione del valore locativo, la revisione dell’imposta preventiva (passaggio al principio dell’agente pagatore) e altri progetti che potrebbero generare maggiori perdite fiscali. Dal punto di vista finanziario, non è possibile realizzare tutti i progetti insieme senza mettere in pericolo la solidità del bilancio della Confederazione. A ciò si aggiunge anche l’incertezza latente sulle potenziali perdite fiscali nel contesto del progetto BEPS dell’OCSE sull’imposizione internazionale dell’economia digitalizzata.

Per quanto riguarda le priorità di politica finanziaria e la questione dell’abolizione delle tasse di bollo, della tassa di negoziazione e della tassa sui premi di assicurazione, considerate le conseguenze economiche e finanziarie della crisi del coronavirus, è possibile distinguere quattro «schieramenti»:

• il primo, di cui fanno parte I Verdi, il PS, l’USS e Travail.Suisse, rifiuta per principio l’aboli-

zione della tassa di negoziazione e della tassa sui premi di assicurazione;

• il secondo schieramento intravede nell’abolizione della tassa di negoziazione e della tassa

sui premi di assicurazione anche dei vantaggi, ma riconosce ad altri progetti di riforma una maggiore priorità. Siccome le conseguenze finanziarie della crisi del coronavirus accentueranno la concorrenza fra i progetti di riforma con ripercussioni sul bilancio, anche questo schieramento respinge attualmente l’abolizione della tassa di negoziazione e della tassa sui premi di assicurazione o si esprime a favore di una sospensione o di un accantonamento. In questo raggruppamento rientrano il PPD e il PEV (che considerano entrambi più rilevante e urgente la soppressione della penalizzazione del matrimonio), l’USC nonché la CDCF e nu-

merosi Cantoni;

• anche il terzo schieramento parte dal presupposto di una maggiore concorrenza fra i progetti

di riforma con ripercussioni sul bilancio preventivo, tale da rendere sempre più importante la definizione di priorità fra progetti di riforma particolarmente utili o semplicemente auspicabili. Questo schieramento accoglierebbe singole misure di abolizione in materia di tasse di bollo, ma respinge la completa soppressione indifferenziata delle stesse senza compensazioni. Al suo interno si ritrovano il pvl, l’Unione delle città svizzere e alcuni Cantoni;

• il quarto schieramento vede nelle sfide poste dalla crisi del coronavirus uno dei motivi dell’as-

segnare la priorità ai progetti di riforma orientati alla crescita. Secondo ecomiesuisse e la FER, in questa situazione, anche la politica fiscale deve contribuire a limitare le conseguenze economiche assegnando la priorità alle misure di politica fiscale importanti per la piazza finanziaria. I mezzi di politica finanziaria disponibili devono essere impiegati là dove dimostrano di poter esercitare il massimo effetto sull’economia nazionale. Questo approccio prevede la progressiva eliminazione delle tasse di bollo con ripercussioni sulla piazza economica, così

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