Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/2: 09.503 Iv.pa. Abolire progressivamente le tasse di bollo e creare nuovi posti di lavoro (Legge federale sulle tasse di bollo) · 36 pagine
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4.8.2 Tassa di negoziazione
4.8.2.1 Un solo progetto di legge
Oltre a economiesuisse, anche SIX, ASB, ABG e VSPB si esprimono a favore dell’abolizione della tassa di negoziazione nell’ambito di un unico progetto, laddove potrebbe eventualmente essere previsto uno scaglionamento definito per legge.
4.8.2.2 Scaglionamento interno alla tassa di negoziazione
In merito a una procedura graduale di abolizione della tassa di negoziazione vi sono diverse opinioni.
Il Cantone TI approva la priorità, prevista nel progetto in consultazione, allo scambio di titoli svizzeri (e prestiti esteri a breve termine) poiché la relativa imposizione comporta le distorsioni più nocive per l’economia svizzera. Il Cantone SH si esprime a favore di un’abolizione parziale, approva il progetto preliminare 2 e si astiene sul progetto preliminare 3, assegnando la priorità all’abolizione della tassa di negoziazione sui titoli svizzeri.
Anche secondo l’UDC lo scaglionamento, coerentemente con la riforma dell’imposta preventiva e con le previste perdite fiscali alla luce della crisi del coronavirus, dovrebbe iniziare con la soppressione della tassa di negoziazione sui titoli svizzeri. Anche per le imprese aderenti a SwissHoldings e Swissmem, l’attenzione va concentrata sull’abolizione della tassa di negoziazione sui titoli svizzeri.
Mentre l’approccio del progetto in consultazione con i due progetti preliminari assegna all’abolizione della tassa di negoziazione sui titoli svizzeri (progetto preliminare 2) una priorità maggiore rispetto alla soppressione della tassa di negoziazione sui titoli esteri (progetto preliminare 3), il PBD, l’ABES, l’ASB e l’ABG rovesciano le priorità. A favore di tale inversione delle tappe c’è il fatto che la metà dei patrimoni gestiti in Svizzera appartiene a clienti esteri, che investono soprattutto in titoli esteri, che la concorrenza tra le piazze finanziarie è molto agguerrita e che le condizioni quadro offerte dalla Svizzera non sono ottimali sotto questo profilo, visto che oggi i titoli esteri devono fare i conti con una tassazione doppia rispetto a quelli svizzeri. Un ulteriore svantaggio è dato anche dal fatto che un numero via via maggiore di Stati (come ad es. Francia, Italia o altri Stati membri dell’UE) abbiano introdotto o intendano introdurre una Financial Transaction Tax (FTT) sulle azioni emesse nel proprio territorio. In combinazione con la tassa di negoziazione svizzera, si verrebbe dunque a creare su tali azioni estere una doppia imposizione con le imposte sulle transazioni.
Secondo economiesuisse, Swissholdings e VSPB, la tassa di negoziazione va abolita per tutti i titoli nazionali ed esteri poiché nel complesso ha un’elevata importanza sotto il profilo delle ripercussioni sulla piazza economica. Per economiesuisse è ipotizzabile una procedura graduale. In tale ottica, in una prima fase andrebbero esentate dalla tassa di negoziazione le istituzioni svizzere di previdenza professionale e l’assicurazione sociale, uniformate le aliquote per i titoli nazionali ed esteri ed esentati gli offerenti svizzeri di fondi al momento dell’emissione di fondi esteri (come già per i fondi nazionali). Successivamente, va prevista una riduzione scaglionata delle aliquote (ad es. in tre anni), da attuare in contemporanea per i titoli nazionali ed esteri. Le fasi devono essere stabilite nel progetto di legge.
Secondo economiesuisse e VSPB, inoltre, la tassa di negoziazione sulle obbligazioni con una durata residua inferiore a un anno deve essere abolita con l’entrata in vigore del progetto, ossia con la massima priorità, poiché impedisce completamente lo scambio di prodotti di questo tipo sulla piazza economica svizzera.
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