Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/2: 09.503 Iv.pa. Abolire progressivamente le tasse di bollo e creare nuovi posti di lavoro (Legge federale sulle tasse di bollo) · 36 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 21Fedlex · Rapporto sui risultati

Consenso:

Cantoni: BE, SH (2)

Partiti: EVP (1)

Rifiuto

Cantoni: BS, GE, NW, SZ, TG, TI, ZH (7)

Partiti: PBD, PLR, pvl, UDC, up! (5)

Organizzazioni: ASIP, CP, economiesuisse, EXPERTsuisse (implicitamente), FER (implicitamente), GVTG, HKBB, KGAST, NSV, PUBLICA, USAM, SIX, ASB, SwissHoldings, Swissmem, ASEFiD, ASA, Travail.Suisse, ABG, AICA, VSPB, ASG (22)

Il PEV approva espressamente entrambe le proposte di minoranza. Con la compensazione richiesta sul fronte delle entrate (imposta sulle transazioni finanziarie o assoggettamento dei premi di assicurazione all’IVA) potrebbe quindi acconsentire all’abolizione della tassa di negoziazione e della tassa sui premi di assicurazione.

La maggioranza contraria espone le seguenti argomentazioni:

una compensazione mediante aumenti fiscali di altro tipo va respinta poiché questa riforma concentrata sulla piazza economica porterà a medio termine maggiori entrate e nel complesso consoliderà la piazza finanziaria svizzera (PLR, UDC, economiesuisse, HKBB, SIX, ASA, VSPB);

l’abolizione per fasi potrebbe inoltre impedire che si generino perdite fiscali prima che intervengano gli effetti positivi (PLR);

la proposta di riscuotere nuove imposte rovinerebbe tutto l’effetto positivo del progetto (PLR, HKBB, SwissHoldings) e va respinta nell’ottica di uno Stato più agile (UDC);

l’attuazione della proposta di minoranza renderebbe impossibile la messa in atto della riforma in un tempo utile (TI, SwissHoldings);

l’equilibrio a lungo termine delle finanze statali è importante per la stabilità economica e l’attrattiva della piazza economica svizzera. Si può fare affidamento sul fatto che le istituzioni politiche svizzere agiscano in maniera ponderata e nell’ottica di una stabilità economica di lungo periodo. Per questo motivo non è necessario combinare direttamente una riduzione fiscale con un aumento delle imposte in un altro ambito (PUBLICA);

le imposte sulle transazioni finanziarie agirebbero in molti casi in maniera indifferenziata, porterebbero a un rapido trasferimento delle transazioni verso luoghi più convenienti e di norma, tranne nel caso di una procedura coordinata dei principali mercati finanziari, colpirebbero non l’alta finanza mobile, ma generalmente i piccoli e medi investitori. In caso di azione isolata da parte di un mercato finanziario, a ciò si aggiungerebbero di norma effetti negativi sull’intera economia in seguito alla sua minore attrattiva (PUBLICA);

nonostante sia corretto affermare che sarebbero necessarie misure di compensazione nel caso in cui la tassa di negoziazione e la tassa sui premi di assicurazione venissero abolite, tale circostanza va giustamente considerata nell’analisi costi-benefici del progetto. L’assoggettamento dei servizi finanziari all’IVA potrebbe costituire una concreta misura di compensazione. La richiesta delle due proposte di minoranza, secondo cui prima dell’entrata in vigore il Consiglio federale dovrebbe assicurarsi che le perdite fiscali derivanti dalla modifica di legge in questione vengano compensate altrimenti, risulta eccessiva nella sua assolutezza e finirebbe per oscurare gli effetti dinamici (pvl).

21/36 D_STP Nr. 0006 / 09.14 /200730_Ergebnisbericht_I