Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/40: La legge federale urgente sul sostegno ai trasporti pubblici nella crisi da COVID-19 · 24 pagine

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 Le eventuali rimanenti perdite vengono indennizzate dai committenti – Confederazione e Cantoni – nell’ambito di un’aggiunta alla convenzione sull’offerta 2020/2021 in base alle quote di partecipazione cantonali stabilite nell’allegato 2 dell’ordinanza dell’11 novembre 20098 sulle indennità per il traffico regionale viaggiatori.

Ogni committente si fa carico della propria quota di perdite, conformemente alle chiavi di ripartizione tra Cantoni e tra questi e la Confederazione previste per le singole linee del TRV.

Le indennità supplementari versate dai committenti dovrebbero consentire alle IT di restituire quanto prima gli eventuali crediti bancari assunti a titolo di aiuti transitori.

Sulla base delle convenzioni di durata biennale già concluse per il periodo 2020/2021, per le IT risulteranno ulteriori perdite qualora la domanda non si dovesse riprendere entro la fine del 2020 e risultasse inferiore alle attese nel 2021. La Confederazione prevede perciò di integrare laddove necessario le convenzioni per il 2021, aumentando le indennità da versare congiuntamente con i Cantoni interessati. A tal fine occorre adeguare i crediti previsti per i pagamenti nel preventivo 2021 della Confederazione.

Si calcola che le conseguenze della crisi da COVID-19 potranno essere assorbite nel 2021 e che non occorreranno ulteriori indennità o pagamenti speciali.

Per i conti annuali 2020 e 2021 è inoltre previsto il divieto per le IT di distribuire dividendi.

Portata finanziaria della misura

Per la copertura dei disavanzi nel TRV si stima che saranno necessarie indennità supplementari per circa 350 milioni di franchi nel 2020 e per 230 milioni nel 2021.

L’ammontare delle perdite nel 2020 dipenderà dalla possibilità per le IT di percepire indennità per lavoro ridotto, questione ancora aperta al momento dell’elaborazione del presente progetto e che probabilmente non sarà chiarita entro l’adozione del messaggio. Quelli stimati sono quindi importi massimi, che risulteranno inferiori se le imprese dei TP potranno richiedere il lavoro ridotto. L’ammontare è inoltre determinato dalla durata della crisi, ovvero dai tempi di ripresa della domanda nel TRV. Bisognerà soprattutto vedere per quanto tempo sarà necessario applicare le misure di protezione e come queste cambieranno la propensione dei clienti a utilizzare i TP.

La stima si basa su una perdita di fatturato del 35 per cento circa nel 2020, corrispondente a 800 milioni di franchi sui circa 2,25 miliardi di entrate inizialmente previsti, e del 10 per cento nel 2021, pari a circa 230 milioni di franchi, supponendo che non sarà ancora possibile raggiungere i livelli di fatturato pre-crisi.

Sul fronte dei costi le IT sono state esortate dai committenti a contenere le proprie uscite. A causa degli elevati costi fissi, della situazione d’incertezza relativa al lavoro ridotto e delle spese aggiuntive dovute ai piani di protezione è stato tuttavia possibile risparmiare solo circa il 5 per cento dei costi annuali originariamente previsti, ossia circa 230 milioni di franchi. Le riserve speciali da impiegare secondo l’articolo 36 LTV sono pari a circa 220 milioni di franchi secondo i conti annuali del 2018.

8 RS 745.16