Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/40: La legge federale urgente sul sostegno ai trasporti pubblici nella crisi da COVID-19 · 24 pagine

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Necessità di misure di sostegno finanziarie

Nonostante le misure a breve termine e i finanziamenti transitori, le IT dei TP e del trasporto di merci per ferrovia accuseranno notevoli disavanzi a causa delle considerevoli perdite di introiti. Il consumo di capitale che ne consegue mette a repentaglio le basi economiche per le future prestazioni. Alle IT che forniscono esclusivamente offerte di trasporto ordinate non è consentito prevedere utili nelle offerte relative agli anni a venire e, quindi, a lungo termine non gli sarà possibile abbattere i deficit e rimborsare i crediti garantiti. Per il proprio approvvigionamento la Svizzera deve poter contare su imprese efficienti nei TP e nel trasporto di merci per ferrovia. La stessa crisi da COVID-19 mostra quanto la presenza di offerte di trasporto affidabili e distribuite sull’intero territorio sia importante per il funzionamento della società e dell’economia. Riteniamo perciò necessario e urgente prevedere ulteriori misure di sostegno finanziarie a favore dei TP e del trasporto di merci per ferrovia.

Accogliendo la mozione 20.3151 «Minori introiti nel settore dei trasporti pubblici. La Confederazione deve trovare soluzioni» della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N) ci avete peraltro incaricato di elaborare un progetto che espone le conseguenze della crisi del coronavirus (ad es. a livello di liquidità, lavoro ridotto, minori introiti) e comprende opportune misure (di finanziamento) per tutti i settori (traffico viaggiatori con tutti i suoi comparti, traffico merci, infrastruttura).

1.1.1 Trasporti pubblici

I TP sono una colonna portante della mobilità in Svizzera: se si considerano i chilometri percorsi per gli spostamenti, essi ne coprono il 28 per cento, contribuendo pertanto in maniera determinante all’offerta di base del Paese in termini di mobilità. Un’offerta, questa, che deve essere assicurata anche in situazioni di crisi, affinché gli occupati nei settori sistemici, quali il personale ospedaliero, i commessi dei negozi di alimentari o gli addetti delle aziende di logistica, possano continuare a recarsi al lavoro come di consueto e a fornire le relative prestazioni. L’offerta di base dei TP deve essere garantita anche durante un’epidemia o una pandemia. Il settore è un importante fornitore di servizi, che consente alle persone di spostarsi, ad esempio per procurarsi l’occorrente o per recarsi dal medico.

Nelle situazioni di crisi le FFS (per il settore ferroviario) e AutoPostale (per i TP su strada) fungono da gestori del compito sistemico secondo l’articolo 5 dell’ordinanza del 18 maggio 20162 concernente il coordinamento dei trasporti in vista di casi di sinistro e coordinano i TP in Svizzera su incarico del Consiglio federale. Nell’ambito delle misure adottate per contenere la diffusione del coronavirus, dal 19 marzo 2020 l’offerta dei TP è stata sistematicamente ridotta, prevedendo generalmente collegamenti orari anziché semiorari nel traffico a lunga distanza e ogni trenta minuti invece che ogni quindici in quello regionale; sono tuttavia rimaste garantite le prime e le ultime corse dell’orario d’esercizio per consentire l’effettuazione dei turni del mattino e della sera nei settori di base. Sono stati sospesi il traffico viaggiatori internazionale,

2 RS 520.16