Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/40: La legge federale urgente sul sostegno ai trasporti pubblici nella crisi da COVID-19 · 24 pagine
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e i rischi che una manutenzione ridotta avrebbe comportato per la qualità della rete non hanno consentito di contenere i costi; inoltre la diminuita attività di costruzione ha implicato una notevole quantità di ore di lavoro e ore/macchina improduttive, che ha inciso sul conto economico.
A seguito della contrazione economica il Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (FIF) subisce un sensibile calo dei conferimenti a destinazione vincolata, gran parte dei quali (contributi indicizzati di Confederazione e Cantoni, quote IVA, imposta federale diretta e tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni) dipendono dall’andamento dell’economia. Il gruppo di esperti della Confederazione preposto alle previsioni congiunturali calcola che nel 2020 il PIL diminuirà del 6,7 per cento. Ciò significherebbe per il FIF minori entrate in quest’anno per 332 milioni di franchi rispetto al preventivo, con tuttavia un corrispondente sgravio per il budget ordinario della Confederazione. Anche nel periodo 2021–2024 i conferimenti resteranno con ogni probabilità bassi (circa 400 mio. fr. l’anno) a causa della congiuntura. Le perdite nel FIF possono essere compensate sospendendo per almeno due anni (cioè nel 2020 e 2021) il rimborso dell’anticipo stabilito dalla legge.
Da un aggiornamento della sua pianificazione a lungo termine (stato: maggio 2020) risulta che il FIF registrerà un risultato negativo di circa 100 milioni di franchi nel 2020 a causa delle conseguenze della COVID-19, mentre nel preventivo era stato previsto un risultato positivo di 721 milioni di franchi. Per un certo periodo di tempo, il Fondo non potrà pertanto provvedere alla riduzione dell’indebitamente prescritta dalla legge del 21 giugno 20134 sul Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (LFIF), neanche utilizzando tutte le sue riserve, pari a 300 milioni di franchi. L’abbattimento del debito potrebbe essere proseguito nei termini stabiliti dalla legge unicamente con restrizioni alla manutenzione, all’esercizio e all’ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria. Le eventuali eccedenze derivanti dalla sua temporanea sospensione verrebbero in ogni caso impiegate per il rimborso dell’anticipo.
1.2 Alternative esaminate e opzione scelta
Le misure di sostegno ai TP e al trasporto di merci per ferrovia sono intese a evitare che i due comparti subiscano danni durevoli dalla riduzione o dalla sospensione del servizio causata dalle conseguenze della crisi da COVID-19.
L’opzione da noi scelta rispetta i seguenti principi.
È nei limiti del possibile salvaguardata la competenza dei diversi livelli istituzionali: negli ambiti di esclusiva competenza della Confederazione quest’ultima si fa interamente carico delle necessarie misure finanziare, mentre in quelli che costituiscono un compito congiunto di Confederazione e Cantoni, ovvero di Cantoni e Comuni, la responsabilità è condivisa.
Si tiene per quanto possibile conto di procedure e processi già esistenti. Le misure fanno leva su strumenti già applicati e li integrano all’occorrenza.