Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/47: Iniziativa popolare «Per un clima sano (Iniziativa per i ghiacciai)» e il controprogetto diretto (decreto federale sulla politica climatica) · 26 pagine
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2021, insieme a una modifica dell’ordinanza del 30 novembre 2012 sulla riduzione delle emissioni di CO215, oggetto di consultazione fino al 28 agosto 2020.
Per il periodo successivo al 2030, la revisione totale della legge sul CO2 obbliga il Consiglio federale a presentare per tempo all’Assemblea federale proposte di obiettivi di riduzione più ambiziosi e a consultare preventivamente gli ambienti interessati16. L’Accordo di Parigi impone alle Parti di presentare al Segretariato dell’ONU sui cambiamenti climatici un obiettivo di riduzione più ambizioso ogni cinque anni; per il periodo successivo al 2030, l’obiettivo deve essere presentato entro il 202517.
3.1.2 Politica energetica
In Svizzera il consumo di energia fossile è responsabile di circa tre quarti delle emissioni di gas serra. La politica energetica e quella climatica sono quindi strettamente interconnesse. La Strategia energetica 2050 fornisce un importante contributo agli obiettivi di politica climatica, poiché mira a riconvertire l’approvvigionamento energetico. Nel settore dell’energia elettrica è prevista una significativa espansione delle energie rinnovabili quali l’energia idroelettrica, il fotovoltaico, le biomasse, la geotermia o l’energia eolica. Anche nel settore del riscaldamento, oltre alle misure per incrementare l’efficienza energetica, si prevede un maggiore impiego di energie rinnovabili indigene al posto di vettori energetici fossili. Nell’ambito della Strategia energetica 2050, il 21 maggio 2017 il Popolo svizzero ha accettato la revisione della legge del 30 settembre 2016 sull’energia18 (LEne).
Per rafforzare l’espansione delle energie rinnovabili, il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) è stato incaricato dal Consiglio federale di condurre una procedura di consultazione su una modifica della LEne; la procedura è durata dal 3 aprile al 12 luglio 2020. La revisione proposta mira da un lato a prorogare in parte la promozione fino al 2035 e, dall’altro, a renderla più competitiva. Inoltre, i valori indicativi sanciti dalla legge per l’incremento della produzione di elettricità a partire dalla forza idrica e da altre energie rinnovabili, pari ad almeno 48,8 TWh per il 2035, devono essere resi vincolanti, stabilendo anche dei valori obiettivo entro il 2050. Le prime stime provvisorie dell’attuale aggiornamento delle prospettive energetiche mostrano che con il valore indicativo per il 2035 è possibile coprire circa tre quarti del fabbisogno di energia elettrica. Se l’effettivo incremento di energie rinnovabili dovesse essere di gran lunga inferiore al valore di potenziamento fissato, nel quadro del monitoraggio sancito nella LEne potranno essere richieste ulteriori misure.
Con l’apertura del mercato dell’energia elettrica a tutti i clienti, il Consiglio federale intende inoltre ottimizzare l’integrazione delle energie rinnovabili nel mercato e rafforzare la produzione decentralizzata di elettricità, consentendo così servizi
15 RS 641.711
16 Articolo 3 capoverso 7 disegno di legge sul CO . 2
17 Articolo 4 capoverso 9 dell’Accordo di Parigi.
18 RS 730.0