Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/47: Iniziativa popolare «Per un clima sano (Iniziativa per i ghiacciai)» e il controprogetto diretto (decreto federale sulla politica climatica) · 26 pagine
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4 Apprezzamento delle richieste dell’iniziativa
4.1 Saldo netto delle emissioni pari a zero entro il 2050
Con la sua decisione del 28 agosto 2019, il Consiglio federale persegue l’obiettivo di un bilancio climatico neutro (saldo netto pari a zero) di tutte le emissioni di gas serra entro il 2050, sostanzialmente lo stesso di quello dei promotori. Il Consiglio federale ha basato questa decisione sul rapporto speciale dell’IPCC dell’ottobre 2018, che ha dimostrato che già un riscaldamento globale di 1,5 °C determina gravi conseguenze per l’uomo e gli ecosistemi. Alla luce di queste nuove scoperte scientifiche, è emerso chiaramente che l’obiettivo di riduzione del 70-85 per cento entro il 2050 annunciato dalla Svizzera al momento della ratifica dell’Accordo di Parigi, il quale si riferiva a un limite di riscaldamento di 2 °C, non è più sufficiente. Sulla base del rapporto speciale IPPC, anche altri Paesi e Stati membri hanno annunciato o sancito per legge obiettivi di saldo netto delle emissioni pari a zero. Oltre all’UE (European Green Deal28, Legge europea sul clima29) e alla Gran Bretagna, figurano anche Cile, Costa Rica, Islanda, Giappone, California, Nuova Zelanda, New York, Norvegia e Uruguay.
Contemporaneamente alla decisione sul saldo netto delle emissioni pari a zero entro il 2050, il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di elaborare una corrispondente strategia climatica a lungo termine. La strategia deve essere sottoposta al Consiglio federale entro la fine del 2020, affinché possa essere presentata per tempo al Segretariato dell’ONU sui cambiamenti climatici prima della fine dell’anno30. La strategia a lungo termine mira a individuare percorsi di riduzione e possibili misure per i singoli settori. Essa pone quindi le basi per la legislazione d’esecuzione prevista dall’iniziativa nelle disposizioni transitorie (art. 197 n. 12), da emanare entro cinque anni dall’adozione di tale iniziativa. Il fatto che il percorso di riduzione debba seguire un andamento almeno lineare è concettualmente coerente con la proposta del Consiglio federale di definire nell’ambito della revisione totale della legge sul CO2 non solo un obiettivo per l’anno 2030, ma anche un obiettivo intermedio per il periodo 2021-2030.
In Svizzera, le emissioni di CO2 dovute al consumo di energia nei settori trasporti, edifici e industria possono essere quasi completamente eliminate entro il 2050 grazie alle tecnologie attualmente note e all’impiego di energie rinnovabili. Anche altri gas serra non di derivazione energetica, come il metano e il protossido di azoto prodotti in particolare dall’agricoltura, hanno un potenziale di riduzione. Con le misure elencate riportate al numero 3, il Consiglio federale ha intrapreso i primi passi verso un saldo netto delle emissioni pari a zero. L’attenzione si concentra sulla riduzione delle emissioni di gas serra e sull’aumento della produzione di energia da fonti
28 Cfr. Comunicato stampa dell’11 dicembre 2019 della Commissione europea: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_19_6691
29 Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica e che modifica il regolamento (UE) 2018/1999 (Legge europea sul clima), COM/2020/80 finale.
30 L’articolo 4.19 dell’Accordo di Parigi invita le Parti a mettere a punto strategie climatiche a lungo termine e a presentarle al Segretariato dell’ONU sui cambiamenti climatici entro la fine del 2020.