Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/47: Iniziativa popolare «Per un clima sano (Iniziativa per i ghiacciai)» e il controprogetto diretto (decreto federale sulla politica climatica) · 26 pagine
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combustibili fossili non sono soggette ad alcuna limitazione geografica per quanto riguarda l’ubicazione dei pozzi di assorbimento. Di conseguenza, possono essere ridotte o compensate sia in Svizzera che all’estero. A tal fine devono essere impiegati pozzi di assorbimento che non presentano rischi per l’uomo e per l’ambiente, ossia che possono essere considerati sicuri, e che sono in grado di immagazzinare CO2 per diversi decenni o idealmente anche secoli («permanente», cfr. n. 4.3). Questi requisiti devono essere precisati nella legge in base alle attuali conoscenze scientifiche.
Il capoverso 3 del controprogetto riprende il contenuto del capoverso 2 del testo dell’iniziativa, ma lo formula in modo più diretto.
Nel capoverso 4 del controprogetto diretto, il Consiglio federale propone di inserire esplicitamente nel testo di legge la situazione particolare delle regioni di montagna e periferiche. Queste zone sono generalmente meno ben servite dai trasporti pubblici e beneficiano di condizioni di accesso meno favorevoli ai sistemi di approvvigionamento energetico, ad esempio il teleriscaldamento.
6 Conseguenze
6.1 Conseguenze per la Confederazione e i Cantoni
Con l’approvazione, il 16 giugno 2017, dell’Accordo di Parigi, il Parlamento ha aderito, per principio, all’obiettivo di emissioni nette pari a zero. Secondo l’articolo 4 capoverso 1 di detto Accordo, la limitazione dell’aumento della temperatura globale necessita segnatamente una compensazione, mediante pozzi di assorbimento, delle emissioni di gas serra mondiali entro la seconda metà del secolo. Il Consiglio federale ha precisato questo termine leggermente vago nella sua decisione del 28 agosto 2019, dove indica che le emissioni nette della Svizzera dovranno essere pari a zero entro il 2050. Di conseguenza, il presente controprogetto diretto all’Iniziativa per i ghiacciai non comporta né sono da prevedere conseguenze supplementari per la Confederazione e i Cantoni.
6.2 Conseguenze per l’economia
La riduzione delle emissioni a un saldo netto pari a zero entro il 2050 presuppone investimenti orientati verso questo obiettivo già oggi. Se i cicli di rinnovamento vengono utilizzati in modo coerente per sostituire impianti, veicoli e sistemi di riscaldamento con tecnologie a basse emissioni di CO2, è possibile risparmiare sui costi di esercizio ed evitare costosi investimenti errati. Sebbene l’attuale revisione della legge sul CO2 riguardi solo il periodo fino al 2030, essa stabilisce le condizioni quadro della politica climatica con un’ampia combinazione di misure nei settori edifici, industria e trasporti, lanciando quindi importanti segnali (di prezzo) che continueranno ad avere un impatto anche dopo il 2030.
Con le tecnologie conosciute e testate fino a questo momento, le emissioni di CO2 prodotte dalle energie fossili possono essere ridotte teoricamente del 95 per cento entro il 2050. Grazie ai risparmi realizzati, gli investimenti per aumentare l’efficienza spesso si ripagano da soli nel giro di pochi anni. Tuttavia, il rispetto