Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/47: Iniziativa popolare «Per un clima sano (Iniziativa per i ghiacciai)» e il controprogetto diretto (decreto federale sulla politica climatica) · 26 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 19Fedlex · Rapporto esplicativo

5 Controprogetto diretto

5.1 Aspetti generali

In linea di principio, il Consiglio federale condivide le richieste dell’Iniziativa per i ghiacciai. Ad esempio, concorda sul fatto di inserire nella Costituzione la riduzione delle emissioni di gas serra a un saldo netto pari a zero entro il 2050 come obiettivo vincolante, che il Consiglio stesso aveva già deciso nell’agosto 2019 come prescrizione indicativa per la politica climatica a lungo termine. In questo modo si creano condizioni di sicurezza per la pianificazione e gli investimenti di imprese e privati. Il Consiglio federale ritiene tuttavia che alcune delle richieste dell’iniziativa siano troppo ampie. Propone quindi un controprogetto diretto che sostituisce il rigido divieto per i vettori energetici fossili con un obbligo di riduzione del consumo di questi ultimi nella misura in cui ciò sia realizzabile sul piano tecnico, economicamente sostenibile e compatibile con la sicurezza del Paese e la protezione della popolazione. Inoltre, ai fini del saldo netto pari a zero delle emissioni, l’impatto del trasporto aereo sul clima deve essere preso in considerazione solo nella misura in cui ciò sia scientificamente e tecnicamente possibile, in linea con i dati dell’inventario dei gas serra34, che attualmente rileva le emissioni di CO2, metano e protossido di azoto. Ciò dovrà essere precisato nella legislazione d’esecuzione.

Anche il Consiglio federale persegue l’obiettivo di abbandonare le energie fossili, non da ultimo perché, essendo il potenziale dei pozzi di assorbimento naturali e tecnici limitato, un bilancio climatico neutro entro il 2050 non sarebbe realistico se fino a quel momento si continuassero a impiegare vettori energetici fossili su larga scala. Tuttavia, una riduzione del consumo di energie fossili dovrebbe tener conto della sostenibilità economica e sociale, della fattibilità tecnica e del mantenimento della sicurezza nazionale. Applicando un divieto ai vettori energetici fossili, ciò non sarebbe possibile. Secondo il Consiglio federale, la scelta dello strumento necessario ad attuare l’obiettivo di un saldo netto pari a zero delle emissioni deve rimanere aperta, in modo da garantire alla Confederazione e ai Cantoni maggiore margine di manovra. Ciò è anche coerente con il principio della sicurezza dell’approvvigionamento, che deve essere garantito in modo economico ed ecologico ai sensi dell’articolo 89 capoverso 1 Cost. Inoltre, secondo l’articolo 57 Cost., la sicurezza nazionale non deve essere messa in pericolo. Nel quadro della legislazione d’esecuzione, occorre verificare se obiettivi climatici distinti, – ossia un obiettivo di riduzione ambizioso e un obiettivo separato per le emissioni negative – possano fornire la necessaria chiara separazione per sviluppare in modo mirato misure efficaci per i diversi obiettivi. In linea con la sua decisione sul saldo netto delle emissioni pari a zero entro il 2050, il Consiglio federale intende riservarsi la possibilità di computare delle misure adottate all’estero (riduzioni di emissioni o emissioni negative); ciò andrebbe precisato a livello legislativo. Per quanto concerne la computabilità delle prestazioni dei pozzi di assorbimento, sia in Svizzera che

34 La rendicontazione della Svizzera nell’inventario dei gas serra si basa sulle prescrizioni della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (United Nations Framework Convention on Climate Change, UNFCCC) e sulle direttive metodologiche dell’IPCC.