Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/41: Modifica della legge federale sulle finanze della Confederazione (riduzione del debito connesso alla pandemia di coronavirus) · 26 pagine

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Il freno all’indebitamento ha dato buoni risultati anche grazie alla sua impostazione asimmetrica: i deficit devono essere ripianati in fase di allestimento del preventivo mentre le eccedenze sono destinate alla riduzione del debito. In particolare negli anni positivi sotto l’aspetto della politica finanziaria, questo sistema ha permesso di ridurre notevolmente il debito, senza trascurare l’adempimento dei compiti ordinari o gli investimenti nelle infrastrutture e nell’istruzione. Questa buona situazione iniziale garantisce una flessibilità budgetaria sufficiente per mantenere la capacità di agire anche in caso di crisi.

2.5 Alternative esaminate e respinte

2.5.1 Ammortamento secondo il diritto vigente

Secondo il diritto vigente, l’ammortamento del disavanzo del conto di ammortamento deve essere effettuato mediante le eccedenze strutturali preventivate (art. 17b cpv. 1 LFC). A questo scopo, nel preventivo viene ridotto l’importo massimo delle uscite consentite. Per diminuire il debito dovuto alla pandemia di COVID-19 entro i sei anni previsti dalla legge, sarebbero necessarie eccedenze preventivate di circa 4 miliardi di franchi all’anno. Con la contabilizzazione della distribuzione supplementare della BNS vengono già sottratti al bilancio ordinario 1,3 miliardi. Per conseguire ulteriori eccedenze pari a 2,7 miliardi di franchi nel budget ordinario, si dovrebbero adottare misure di risparmio o aumentare le imposte.

Conformemente al diritto vigente, il Parlamento può prolungare il termine per l’ammortamento (art. 17b cpv. 3 LFC). Tuttavia un lungo prolungamento del termine richiederebbe ugualmente una modifica di legge affinché la normativa sia trasparente e vincolante.

Questo approccio permetterebbe di fare scendere il livello del debito più rapidamente che in entrambe le varianti proposte. Con le eccedenze di finanziamento conseguite nel preventivo verrebbe compensato il disavanzo del conto di ammortamento. Inoltre, le parti di credito a preventivo eccedenti che risultano sistematicamente verrebbero accreditate come finora al conto di compensazione, il che implicherebbe un’ulteriore riduzione del debito, che tuttavia non sarebbe accreditata al conto di ammortamento.

Le misure di risparmio da adottare nel preventivo non sarebbero compatibili né con le direttive del Parlamento, né con gli obiettivi 2021 del Consiglio federale (vedi n. 1.2). L’applicazione di questa variante limiterebbe per lungo tempo il margine di manovra nell’ambito della politica finanziaria. Ciò sarebbe problematico poiché altri oneri supplementari potrebbero gravare il bilancio ordinario.

2.5.2 Compensazione integrale mediante l’attuale riduzione del debito

È stata anche respinta la possibilità di compensare interamente il disavanzo del conto di ammortamento con il saldo positivo del conto di compensazione. L’attuale riduzione del debito sarebbe utilizzata per compensare il debito causato dalla pandemia di COVID-19 nel bilancio straordinario.