Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/41: Modifica della legge federale sulle finanze della Confederazione (riduzione del debito connesso alla pandemia di coronavirus) · 26 pagine
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2.6 Raffronto internazionale
L’epidemia di COVID-19 ha praticamente colpito tutti i Paesi del mondo, seppure non con la stessa intensità. Nel confronto internazionale la Svizzera presenta un debito pubblico basso, riconducibile in particolare a una politica finanziaria vincolata a norme e al buon andamento dell’economia negli ultimi anni. Nel 2021, il tasso d’indebitamento della Svizzera ammonta a circa il 30 per cento, mentre nella zona euro si attesta in media al 103 per cento (cfr. figura).
Il debito pubblico della Svizzera comprende i debiti della Confederazione, dei Cantoni, dei Comuni e delle assicurazioni sociali. Nel 2003, ossia nell’anno d’introduzione del freno all’indebitamento, il debito lordo della Confederazione ammontava a 124 miliardi di franchi, e sino alla fine del 2019 aveva potuto essere ridotto a quasi 97 miliardi di franchi. Nel 2020, l’indebitamento è salito a 104 miliardi di franchi.
Dall’inizio dell’epidemia, il tasso d’indebitamento è aumentato nei Paesi limitrofi e in tutta la zona euro, ma la Svizzera (Confederazione, Cantoni, Comuni e assicurazioni sociali) è partita da un livello nettamente più basso.
Figura: Evoluzione del tasso d’indebitamento
(debito lordo secondo la definizione di Maastricht in % del PIL)
Fonti: OECD Economic Outlook (maggio 2021) e, per la Svizzera, Statistica finanziaria dell’AFF (aprile 2021)
Qui di seguito viene illustrato brevemente come l’Unione europea (UE) e tre Paesi limitrofi della Svizzera affrontano le conseguenze finanziarie dell’epidemia e il nuovo indebitamento che essa comporta. Attualmente non si sa ancora se gli Stati limitrofi ricorreranno a programmi di risparmio o ad aumenti delle imposte.