Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/41: Modifica della legge federale sulle finanze della Confederazione (riduzione del debito connesso alla pandemia di coronavirus) · 26 pagine

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Nel programma di stabilità 2020–2024 che l’Austria, in quanto membro della zona euro, ha sottoposto nell’aprile del 2021 al Consiglio dell’Unione europea e alla Commissione europea, il ministero federale delle finanze parte dal presupposto che anche nel 2021 i provvedimenti attinenti all’epidemia di COVID-19 implicheranno un forte peggioramento del saldo di Maastricht.17 L’Austria ha tuttavia tratto vantaggio dal margine di manovra budgetario conseguito negli anni precedenti. Dal 2022 l’Austria prevede il ritorno ad un tasso d’indebitamento in continuo calo, che sarà sostenuto dal rilancio congiunturale.

L’Austria dispone di un consiglio di bilancio, che adempie tra l’altro la funzione di sorvegliare l’osservanza delle norme nazionali sul bilancio. Nel giugno del 2021, nel suo rapporto sull’osservanza di tali norme relativamente al periodo 2020–2025 il consiglio di bilancio ha raccomandato di sfruttare l’attuale fase di attivazione della clausola di salvaguardia generale dell’UE, al fine di elaborare proposte per lo sviluppo della normativa nazionale.18 L’obiettivo è semplificare le norme vigenti e ottimizzare gli elementi di gestione.

2.6.4 Francia

L’articolo 34 della Costituzione francese sancisce il principio dell’equilibrio dei conti pubblici. Con la ratifica del patto di bilancio europeo, è stata inoltre emanata una legge di applicazione delle norme di tale patto («Loi organique n° 2012-1403 du 17 décembre 2012 relative à la programmation et à la gouvernance des finances publiques»).

Nell’estate del 2020, il Governo francese ha deciso di ridurre l’indebitamento dovuto all’epidemia di COVID-19 mediante il fondo di ammortamento Cades («Caisse d’amortissement de la dette sociale») già esistente.19 Questo fondo è stato istituito nel 1996 per ridurre il debito del sistema di assicurazioni sociali fino al 2024, termine che è stato prolungato fino al 2033.20 Il fondo d’ammortamento è finanziato tra l’altro mediante un’imposta sui salari («contribution au remboursement de la dette sociale»).21

Il primo ministro ha inoltre incaricato la Corte dei conti di presentare una strategia in materia di finanze pubbliche per uscire dalla crisi. Nel suo rapporto, la Corte dei conti raccomanda di adeguare il livello delle uscite in modo tale da ottenere una riduzione dell’indebitamento pubblico al più tardi a partire dal 2027. Propone inoltre di emanare una legge concernente la pianificazione delle finanze pubbliche, che copra la durata

17 Ministero federale delle finanze, Österreichisches Stabilitätsprogramm, Fortschreibung für die Jahre 2020 bis 2024 (https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2021-austria-stabilityprogramme_de.pdf).

18 Bericht des Fiskalrats über die Einhaltung der Fiskalregeln 2020–2025 (www.fiskalrat.at/dam/jcr:043a7e48-1a6a-46dd-8692-7092739bf7de/FISK-Bericht.pdf)

19 Loi organique no 2020-991 du 7 août 2020 relative à la dette sociale et à l’autonomie, JORF no 0194 du 8 août 2020 (www.legifrance.gouv.fr).

20 Art. 4bis Ordonnance n° 96-50 du 24 janvier 1996 relative au remboursement de la dette sociale (www.legifrance.gouv.fr).

21 Art. 14 Ordonnance n° 96-50 du 24 janvier 1996 relative au remboursement de la dette sociale (www.legifrance.gouv.fr).