Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/41: Modifica della legge federale sulle finanze della Confederazione (riduzione del debito connesso alla pandemia di coronavirus) · 26 pagine
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Compendio
Le uscite straordinarie decise a causa dell’epidemia di COVID-19 hanno provocato un nuovo elevato livello di indebitamento. Per ridurre il conseguente disavanzo del
conto di ammortamento conformemente al diritto vigente, sarebbero necessari pro-
grammi di sgravio o aumenti delle imposte, che metterebbero però a repentaglio la ripresa economica dopo l’epidemia di COVID-19. La modifica proposta della legge federale sulle finanze della Confederazione permette di compensare il disavanzo
senza mettere in pericolo la ripresa. Le disposizioni costituzionali sul freno all’in-
debitamento sono rispettate.
Situazione iniziale
Il Consiglio federale e il Parlamento hanno approvato provvedimenti di ampia portata volti ad attenuare le ripercussioni sanitarie ed economiche dell’epidemia di COVID-19. Le risultanti uscite straordinarie comportano un ulteriore indebitamento della Confederazione che deve essere compensato conformemente alla norma complementare al freno all’indebitamento.
Il freno all’indebitamento, sancito dalla Costituzione, esige che la Confederazione equilibri le sue uscite ed entrate. In tal modo essa non può indebitarsi ulteriormente a lungo termine. Nel 2010, la norma complementare è stata inserita nella legge federale sulle finanze della Confederazione (LFC; RS 611.0). Tale norma garantisce sul lungo termine non solo l’equilibrio del bilancio ordinario, ma anche quello del bilancio straordinario. La verifica è effettuata tramite il conto di ammortamento, che funge da statistica di controllo per le entrate e le uscite straordinarie. Se a causa di uscite straordinarie elevate il saldo di tale conto è negativo, il disavanzo deve essere compensato entro sei anni, ma in casi particolari (p. es. durante una recessione) il Parlamento ha la possibilità di prolungare il termine di ammortamento.
L’indebitamento dovuto all’epidemia di COVID-19 si manifesta nel disavanzo del conto di ammortamento. Nel 2020, sul conto di ammortamento sono state addebitate uscite straordinarie pari a 14,7 miliardi di franchi. Alla fine del 2020, il conto di ammortamento presentava pertanto un disavanzo di 9,8 miliardi di franchi. Le uscite straordinarie del 2021 sono attualmente stimate a 16,4 miliardi di franchi. Per il 2022 sono state preventivate ulteriori uscite straordinarie, ma anche entrate straordinarie che riducono il disavanzo. Complessivamente, il disavanzo del conto di ammortamento atteso sino alla fine del 2022 ammonta a 25 miliardi di franchi. L’incertezza riguardo all’ammontare effettivo delle uscite straordinarie rimane tuttavia elevata.
Il Consiglio federale ha definito la strategia per ridurre l’indebitamento dovuto all’epidemia di COVID-19 nel corso della seduta del 23 giugno 2021. A partire dal 2021, la quota della distribuzione supplementare della Banca nazionale svizzera (BNS) destinata alla Confederazione, di un importo massimo di 1,3 miliardi di franchi, sarà contabilizzata come entrata straordinaria e pertanto accreditata al conto di ammortamento. Questa misura fornisce un cospicuo contributo alla compensazione del conto di ammortamento, a condizione che nei prossimi anni la BNS sia in grado di effettuare distribuzioni supplementari. Inoltre, il Consiglio federale propone due varianti per una modifica di legge.