Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/38: Legge federale sull’imposizione individuale · 30 pagine
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Per molti dei partecipanti alla consultazione, tra cui Alleanza del Centro, PEV e UDC, nonché per la maggioranza dei Cantoni, ai coniugi si dovrebbe continuare ad applicare un’imposi- zione congiunta. La penalizzazione del matrimonio nell’ambito dell’imposta federale diretta potrebbe essere eliminata più rapidamente applicando il progetto soltanto a questa imposta.
Scelta della variante
Diversi partecipanti alla consultazione non hanno indicato in modo esplicito quale delle due varianti proposte preferiscono.
La variante 1 (senza la misura di sgravio per le coppie con un reddito unico) è sostenuta da 4 partiti (I Verdi, PLR, PSS, pvl), 3 Cantoni (BS, FR, ZH) e 43 organizzazioni. A loro avviso solo evitando l’adozione di misure di sgravio per le coppie con un reddito unico è possibile sfruttare al massimo gli effetti positivi dell’imposizione individuale e applicare un’imposizione realmente indipendente dallo stato civile. Essi ritengono che questa soluzione favorisca mag- giormente la partecipazione al mercato del lavoro e che richieda un onere minimo nell’attua- zione data la ridotta necessità di coordinamento tra i dossier fiscali, dal momento che i contri- buenti possono compilare in modo autonomo la dichiarazione d’imposta e le procedure fiscali possono essere svolte in gran parte in modo indipendente tra loro.
Si sono dichiarati a favore della variante 2 (con la misura di sgravio per le coppie con un red- dito unico) 3 partiti (Alleanza del Centro, PEV, UDC), 12 Cantoni (AI, AR, BE, GE, LU, NW, SG, SZ, TG, TI, UR, VS) e 8 organizzazioni. Queste parti ritengono che questa variante tenga meglio conto del matrimonio come comunione economica e del principio dell’imposi- zione secondo la capacità economica. Rispetto alla variante 1, in questo caso le coppie spo- sate monoreddito sarebbero meno penalizzate rispetto alle coppie sposate con doppio red- dito. L’imposizione individuale non dovrebbe determinare una modifica sostanziale del rap- porto tra gli oneri da sostenere a seconda del tipo di economia domestica scelta. I sostenitori di questa soluzione preferiscono quindi la variante 2, anche se sarebbe più complicata da at- tuare e richiederebbe un onere maggiore. Questa infatti terrebbe maggiormente conto dei di- versi tipi di famiglia esistenti e rispetterebbe la giurisprudenza del Tribunale federale in mate- ria di imposizione dei coniugi.
Singoli aspetti
L’attribuzione dei proventi e dei valori patrimoniali in funzione dei rapporti di diritto civile e di altri diritti legali in generale è accolta positivamente. Numerosi Cantoni e la CDF, in parti- colare, si sono esplicitamente dichiarati a favore di questo tipo di attribuzione. A loro avviso un’attribuzione diversa causerebbe eccessivi problemi pratici e giuridici al momento della tassazione dei contribuenti.
L’attribuzione a ciascun genitore della metà delle deduzioni concernenti i figli è stata ac- colta con favore dalla maggior parte dei partecipanti alla consultazione. Ma sono in disac- cordo per quanto riguarda l’impostazione della deduzione per i figli. In generale i partecipanti si sono espressi a favore dell’aumento proposto della deduzione per i figli a 9000 franchi poi- ché, con l’introduzione dell’imposizione individuale, l’effetto di sgravio di tale deduzione non sarebbe più comparabile a quello garantito dalla legislazione vigente. Alcuni chiedono addi- rittura che l’aumento sia maggiore.
Molti ritengono che, per chi ha figli maggiorenni in formazione, la regolamentazione proposta richiederebbe un coordinamento procedurale tra i dossier fiscali dei genitori per garantire la corretta ripartizione della deduzione per i figli. A loro avviso, quindi, in caso di figli maggio- renni la deduzione dovrebbe essere ripartita a metà, così come per i figli minorenni, se en- trambi i genitori contribuiscono al loro mantenimento. Tenuto conto delle spese elevate da sostenere per la formazione dei figli maggiorenni, la deduzione potrebbe anche essere au- mentata.
PLR, pvl e diverse organizzazioni femminili propongono di introdurre una tassazione privile- giata per le famiglie con figli, ovvero di applicare un’aliquota speciale inferiore, in modo da tenere conto del notevole carico che comporta la custodia dei figli. Inoltre, dovrebbero rice- vere anche le deduzioni concernenti i figli.