Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/38: Legge federale sull’imposizione individuale · 30 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 23Fedlex · Rapporto sui risultati

Secondo il PSS e l’USS l’imposizione individuale proposta a livello federale non garantisce vantaggi finanziari alle coppie con figli. L’aumento della deduzione per i figli ridurrebbe tutt’al più l’onere fiscale per i redditi più alti, senza favorire l’occupazione delle donne. Tale impo- stazione comporterebbe piuttosto il rischio che, a causa delle perdite fiscali, non vi siano le risorse finanziarie per le urgenti misure necessarie a migliorare la custodia dei figli esterna alla famiglia. Gli obiettivi dell’imposizione individuale, quindi, secondo la COFF, l’USI e l’SVF potrebbero essere raggiunti soltanto con un’offerta capillare e accessibile di soluzioni per la custodia dei figli complementare alla famiglia.

Secondo IGFamilie3plus nel progetto posto in consultazione non sono sufficientemente illu- strati gli effetti dell’imposizione individuale sulle famiglie con molti figli, in particolare sulle fa- miglie con un solo reddito.

L’eliminazione della tassazione privilegiata per le famiglie monogenitoriali secondo Operation Libero dovrebbe essere compensata, per esempio con l’aumento delle deduzioni per i figli.

Effetti sull’occupazione

Per EXPERTsuisse non è chiaro in che misura si possa fare riferimento agli studi empirici in- ternazionali per stimare approssimativamente gli effetti che la misura avrebbe sull’occupa- zione in Svizzera. Nell’analisi dell’effetto sull’occupazione si dovrebbe anche tenere conto del fatto che, se un genitore aumenta il proprio grado di occupazione grazie a condizioni fa- vorevoli, l’altro genitore potrebbe diminuirlo in misura corrispondente. Inoltre l’aumento del tasso di occupazione non dipende soltanto dalla volontà della persona interessata, ma an- che, e in misura molto rilevante, dalla sua età, dalla sua formazione e dalle sue competenze.

Secondo il PEV le conoscenze scientifiche dovrebbero essere analizzate nel contesto. Le politiche familiari e le possibilità di custodia dell’infanzia in Svizzera a loro avviso sarebbero poco sviluppate rispetto ad altri Paesi. I motivi che portano a scegliere un lavoro a tempo parziale non sono da ricercare nel sistema fiscale federale e, infine, il rapporto di causa-ef- fetto tra un minore onere fiscale e un maggior grado di occupazione non è sufficientemente dimostrato.

Le stime fornite sugli incentivi all’occupazione (10 000–47 000 posti di lavoro a tempo pieno) secondo Alleanza del Centro, economiesuisse, FER e Freikirchen.ch sarebbero problemati- che. La forbice è talmente ampia che non permette di costruirci sopra una discussione poli- tica obiettiva. Manca una considerazione esplicita degli effetti che l’occupazione e il reddito dell’altro coniuge hanno sulla propria scelta di intraprendere un’attività lucrativa, ovvero le cosiddette elasticità incrociate, per garantire l’affidabilità delle stime anche in questo senso (economiesuisse). Secondo l’Alleanza del Centro si dovrebbe sottolineare che anche con il calcolo alternativo dell’imposta vi sarebbero notevoli effetti positivi sull’occupazione, senza dover per questo ristrutturare l’intero sistema fiscale.

Per contrastare la carenza di personale, secondo l’USI e Travail.Suisse non si può fare affi- damento soltanto su un maggior grado di occupazione delle donne, ma si deve puntare piut- tosto su altre strategie, come l’aumento della produttività e il miglioramento delle condizioni lavorative e salariali in determinati settori. Sarebbe importante garantire un numero suffi- ciente di strutture di qualità per la custodia dei figli a prezzi accessibili e offrire congedi pa- rentali più estesi. Secondo il CSS si dovrebbe puntare a rendere coerenti tra loro tutte le mi- sure statali che influiscono in modo diretto o indiretto sull’occupazione delle donne qualifi- cate, in modo da creare condizioni che favoriscano la carriera delle donne indipendente- mente dalla loro situazione familiare e permettano di conciliare più facilmente le ambizioni professionali con il desiderio di costruire una famiglia.

Secondo l’usam l’imposizione individuale potrebbe avere come obiettivo non soltanto quello di aumentare gli incentivi al’ lavoro. Questo, infatti, avrebbe un effetto positivo a breve ter- mine, ma a lungo termine potrebbe rivelarsi controproducente, perché potrebbe influire nega- tivamente sul tasso di natalità, già molto basso in Svizzera, e quindi generare ulteriori costi.

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