Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/7: Revisione parziale della legge sull’approvvigionamento del Paese (LAP) · 32 pagine
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Il PLR esprime una certa riserva in merito al riorientamento e alla differenziazione dei compiti dei settori specializzati. Sostiene che le modifiche potrebbero indebolire il collaudato principio di milizia, pilastro fondamentale del sistema dell’approvvigionamento economico del Paese, che garantisce un approvvigionamento efficiente e reattivo.
Il PSS sostiene il riorientamento e la differenziazione dei compiti dei settori specializzati poiché mirano a un utilizzo ottimale delle risorse e delle competenze.
L’UDC dichiara che l’efficacia della nuova ripartizione dei compiti tra il delegato all’approvvigionamento economico del Paese occupato a tempo pieno e gli organi di milizia diventa realmente evidente solo in situazioni di grave penuria. Secondo il partito, occorre fare particolare attenzione a garantire che, nella definizione delle misure preparatorie, gli organi di milizia attribuiscano più importanza alla costituzione delle scorte rispetto ai profitti delle imprese che rappresentano.
4.3.3 Organizzazioni e associazioni dell’economia, commissioni extra-parlamentari
La divisione Chimica (settore specializzato Industria), Helvecura società cooperativa e
scienceindustries accolgono con favore il riorientamento delle competenze. Comprendono l’intenzione di garantire una gestione complessiva attraverso delegato all’approvvigionamento economico del Paese nonché la responsabilità di quest’ultimo nei confronti della Confederazione. Tuttavia, fanno notare che questa modifica comporta uno spostamento delle competenze dal sistema di milizia
all’Amministrazione, affermando inoltre che, in linea di principio, la forza dell’AEP risiede nel fatto che le misure sono elaborate sotto la direzione degli organi di milizia, in collaborazione con
l’Amministrazione.
La divisione Prodotti Petroliferi (settore specializzato Energia), Avenergy Suisse, CARBURA, la
Federazione mugnai svizzeri, réservesuisse genossenschaft, Zucchero Svizzero SA, l’Unione svizzera delle arti e mestieri, Swiss Convenience Food Association, SwissOlio, swiss granum, Vereinigung Schweizerischer Futtermittelfabrikanten e WANDER AG respingono il riorientamento e la
differenziazione dei compiti dei settori specializzati sostenendo che le disposizioni corrispondenti rischiano di minare il principio di milizia, quello di sussidiarietà e la responsabilità individuale
dell’economia, nonché di indebolire significativamente l’approvvigionamento della Svizzera in caso di situazioni di crisi. Ritengono che il punto di forza dell’AEP risieda proprio nel fatto che le misure sono elaborate dagli organi di milizia, dotati di competenze specialistiche. Pertanto, invitano a mantenere l’attuale ripartizione dei compiti e a rafforzare, piuttosto, il sistema di milizia.
La Cooperativa fenaco, réservesuisse genossenschaft, Zucchero Svizzero SA, swiss granum,
Vereinigung Schweizerischer Futtermittelfabrikanten e WANDER AG sostengono che il margine di manovra nonché le competenze d’esecuzione degli organi di milizia aumentano l’accettazione e la qualità delle misure adottate. Affermano che, così facendo, si garantisce che le misure adottate siano pragmatiche, compatibili con l’economia e concepite in modo da non avere effetti sulla concorrenza, nonché attuabili nella pratica e mirate. Ritengono che i settori specializzati debbano essere organi d’esecuzione agili, in grado di adottare in modo efficiente ed efficace le misure necessarie per
assicurare l’approvvigionamento economico del Paese.
BISCOSUISSE, CHOCOSUISSE, Swiss Convenience Food Association e SwissOlio osservano che è necessario continuare a tenere adeguatamente conto dell’importante ruolo dei settori specializzati nel sistema di milizia, respingendo quella che, a parer loro, rappresenta una declassificazione
dell’organizzazione di milizia a mero organo di consulenza.
Economiesuisse fa presente che il trasferimento della responsabilità dell’attuazione dai settori
specializzati al delegato all’approvvigionamento economico del Paese comporta il rischio che le misure per far fronte a situazioni di penuria diventino sempre più burocratiche, meno pragmatiche e meno attuabili nella pratica.