Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/7: Revisione parziale della legge sull’approvvigionamento del Paese (LAP) · 32 pagine

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BISCOSUISSE, CHOCOSUISSE, la Federazione mugnai svizzeri, la Cooperativa fenaco,

réservesuisse genossenschaft, Zucchero Svizzero SA, la Federazione svizzera dei produttori di cereali, Swiss Convenience Food Association, SwissOlio, swiss granum, Verein kollektiver

Getreidesammelstellen der Schweiz, Vereinigung Schweizerischer Futtermittelfabrikanten, la

Cooperativa Coop, la Federazione delle cooperative Migros e WANDER AG respingono la modifica poiché l’integrazione di una norma per compensare gli svantaggi concorrenziali risulterebbe superflua nel caso in cui l’art. 16 cpv. 5 LAP non venisse abrogato.

Provisiogas chiede l’integrazione della disposizione secondo cui i mezzi finanziari dei fondi di garanzia devono poter essere impiegati anche per il sovvenzionamento degli impianti bicombustibili. Se fosse mantenuto l’attuale sistema di finanziamento, non sarebbe necessario compensare gli svantaggi concorrenziali.

L’Associazione svizzera dell’industria del gas chiede che tra le opzioni di impiego dei mezzi finanziari dei fondi di garanzia sia previsto il sovvenzionamento degli impianti bicombustibili.

La Commissione della concorrenza respinge la modifica, adducendo i seguenti motivi: gli oneri

amministrativi per compensare gli svantaggi concorrenziali potrebbero, a seconda del prodotto,

risultare piuttosto contenuti; i dubbi sull’esistenza di un reale svantaggio concorrenziale subito dalle imprese ammissibili a tale compensazione rispetto ai produttori stranieri in un’analisi complessiva del mercato; e infine, il possibile svantaggio per le imprese con un volume inferiore di fattori produttivi da compensare.

5.10 Articolo 16 capoverso 5

La CDCA, i Cantoni AI, FR, GL, JU e OW, Bauernverband Appenzell Ausserrhoden, l’Unione svizzera dei contadini, BISCOSUISSE, CHOCOSUISSE, la Federazione mugnai svizzeri, la Cooperativa fenaco, Produttori Svizzeri di Latte PSL Società Cooperativa, Prométerre, réservesuisse

genossenschaft, l’Unione Svizzera dei Contadini, Zucchero Svizzero SA, la Federazione svizzera dei produttori di cereali, l’Unione svizzera delle arti e mestieri, la Federazione svizzera d’allevamento caprino, St. Galler Bauernverband, Suisseporcs, Swiss Convenience Food Association, SwissOlio,

swiss granum, Verein kollektiver Getreidesammelstellen der Schweiz, Verein des Schweizerischen Getreide- und Futtermittelhandels, Vereinigung Schweizerischer Futtermittelfabrikanten, Bachtalmühle AG, la Cooperativa Coop, la Federazione delle cooperative Migros e WANDER AG chiedono che sia mantenuta la disposizione vigente. L’abrogazione della disposizione andrebbe ad esercitare una pressione ulteriore sui prezzi per la produzione svizzera di cereali e semi oleosi, riducendo così in modo significativo la propensione alla coltivazione.

Secondo Bauernverband Appenzell Ausserrhoden, Berner Bauern Verband, Produttori Svizzeri di Latte PSL Società Cooperativa, l’Unione Svizzera dei Contadini, la Federazione svizzera d’allevamento caprino, St. Galler Bauernverband, Suisseporcs, Swiss Convenience Food Association e SwissOlio, il legislatore ha introdotto questa deroga nel 2017 poiché in passato era stata ripetutamente richiesta una partecipazione dell’agricoltura al finanziamento delle scorte obbligatorie. Ritengono che il conflitto con le norme OMC, addotto come motivo, non sia giustificato in modo plausibile.

Secondo la CDCA, i Cantoni AI, FR, GL, JU e OW, BISCOSUISSE, CHOCOSUISSE, la Federazione mugnai svizzeri, Prométerre, réservesuisse genossenschaft, Zucchero Svizzero SA, la Federazione svizzera dei produttori di cereali FSPC, Swiss Convenience Food Association, SwissOlio, swiss granum, Verein kollektiver Getreidesammelstellen der Schweiz, Verein des Schweizerischen Getreide- und Futtermittelhandels, Vereinigung Schweizerischer Futtermittelfabrikanten, la Cooperativa Coop, la Federazione delle cooperative Migros e WANDER AG, l’abrogazione del divieto comporta la

riscossione di contributi per alimentare un fondo di garanzia su derrate alimentari di produzione

nazionale attraverso un’imposta sulla prima immissione in commercio. Ritengono che ne consegua un rincaro della produzione nazionale e che l’attrattiva delle importazioni di derrate alimentari trasformate sia ulteriormente rafforzata, determinando così uno svantaggio nella concorrenza per la produzione