Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/17: Iniziativa Parlamentare. Sostituire il finanziamento iniziale con una soluzione moderna. Consultazione sul modello della CSEC-S · 29 pagine

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Proposta di minoranza (Herzog Eva, Crevoisier Crelier, Gmür-Schönenberger, Graf Maya)

Secondo questa proposta, occorre mantenere la regolamentazione presentata dal Consiglio nazionale: il diritto a un assegno di custodia dovrebbe sussistere dalla nascita sino al 12° anno di età.

Art. 3 cpv. 2

Nella disposizione è stato aggiunto l’assegno di custodia.

Art. 3a

In relazione all’introduzione dell’assegno di custodia occorre definire diversi termini che finora non erano ancora utilizzati per gli assegni familiari. Anche il P-LSCus si basa sui termini qui definiti (cfr. art. 3 lett. f P-LSCus).

Lett. a

Per custodia di bambini complementare alla famiglia s’intende la custodia regolare di bambini in età prescolastica e scolastica da parte di terzi, tale da permettere ai genitori di svolgere un’attività lucrativa o una formazione.

Lett. b

La definizione di custodia istituzionale si ispira a quella dell’Ufficio federale di statistica (UST)19 e corrisponde alle spiegazioni della CSEC-N20. La custodia istituzionale comprende quindi strutture private o pubbliche a cui sono affidati i bambini. Rientrano in questa categoria, in particolare, strutture di custodia collettiva diurna e strutture diurne (combinate e modulari). Sono comprese anche le famiglie diurne organizzate in associazioni, fondazioni o altre forme di ente dotato di personalità giuridica propria. Le offerte di custodia istituzionale di bambini sottostanno a determinati standard e prescrizioni, in particolare per quanto concerne la qualità, e le tariffe sono stabilite dalle istituzioni di custodia private o dai Comuni, che ne garantiscono la trasparenza. Il diritto a un assegno di custodia sussiste solo se si ricorre alla custodia istituzionale, che da un lato serve a conciliare famiglia e lavoro e, dall’altro, migliora le pari opportunità per i bambini.

Forme non istituzionali e formali di custodia dei bambini comprendono, ad esempio, le famiglie diurne che esercitano un’attività indipendente, le baby-sitter o i giovani alla pari. La custodia formale dei bambini avviene dietro pagamento. Secondo questa definizione, i nonni, i vicini o i conoscenti che si occupano di bambini sono forme di custodia non istituzionali e informali. La custodia informale dei bambini può essere retribuita o non retribuita.

I gruppi di gioco non rientrano nella nozione di custodia di bambini complementare alla famiglia poiché, essendo l’entità della custodia ridotta, il loro scopo non è quello di conciliare lavoro e famiglia, ma semplicemente quello di incoraggiare lo sviluppo precoce dei bambini.

19 UST (2021): Custodia dei bambini complementare alla famiglia.

20 FF 2023 595