Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/21: Modifica della legge sulla formazione professionale (LFPr) e della relativa ordinanza (OFPr). Pacchetto di misure per rafforzare la formazione professionale superiore · 35 pagine

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4.2.3 Articolo 29 capoverso 3bis

Il DEFR può stabilire esigenze minime per l’offerta di formazione continua delle scuole specializzate superiori. Esse riguardano le condizioni d’ammissione, la durata e i titoli.

Cantoni

24 Cantoni e CDPE sono fondamentalmente favorevoli all’eliminazione del riconoscimento federale degli studi postdiploma SSS. AG, BL, BS, FR, GL16,GR, LU, SH, SG, SO, SZ, UR, ZG, ZH e CDPE aggiungono che la modifica proposta dovrebbe essere fattibile per la maggior parte degli SPD e degli enti che li organizzano e che non dovrebbe comportare gravi svantaggi nella concorrenza con le offerte di formazione continua delle scuole universitarie. Nel settore sanitario emergono riserve sull’abolizione delle procedure di riconoscimento per gli SPD SSS AIN (v. sotto).

SO propone che il DEFR stabilisca esigenze minime vincolanti per l’offerta di formazione continua delle SSS. Pertanto, nell’articolo 29 capoverso 3bis andrebbe eliminata la «disposizione potestativa».

Sebbene anche VS sia d’accordo con la flessibilizzazione degli SPD SSS, sottolinea che la formazione continua è soggetta al libero mercato e che la concorrenza tra gli operatori che offrono corsi di formazione continua deve essere «equa», indipendentemente dalla tipologia del corso. Inoltre, sottolinea il ruolo fondamentale delle oml, le quali dovrebbero assicurarsi che le offerte siano effettivamente conformi alle esigenze del mercato del lavoro.

SG è favorevole a una maggiore flessibilità, ma ritiene che gli operatori o la rispettiva associazione di categoria dovrebbero essere liberi di elaborare un programma quadro d’insegnamento per uno SPD SSS e di farlo approvare dalla Confederazione. In questo caso, spetterebbe agli operatori competenti decidere se offrire uno SPD SSS e se pubblicizzarlo con o senza il riconoscimento federale.

BE e VD sono contrari alla flessibilizzazione. Tuttavia, nel suo parere BE si riferisce soltanto agli SPD SSS AIN (v. cap. 4.2.4). VD è generalmente contrario a questa modifica legislativa in quanto teme un abbassamento della qualità qualora la SEFRI decida di abolire le procedure di riconoscimento. A suo avviso esiste infatti il pericolo di un livellamento verso il basso, che danneggerebbe l’intero sistema formativo. Per questo motivo, sarebbe meglio ottimizzare l’attuale procedura affinché gli SPD SSS possano adattarsi più rapidamente agli sviluppi del mercato del lavoro.

Il parere della CDPE coincide con l’opinione della maggioranza dei Cantoni: l’abolizione della procedura di riconoscimento è accolta con favore, ma è necessaria una soluzione per gli SPD SSS AIN. In proposito, rimanda al parere della CDS, che respinge la flessibilizzazione nel settore sanitario (v. cap. 4.2.4).

Partiti politici

PLR e UDC condividono la misura, mentre Giovani del Centro non capisce perché debba essere introdotta una misura del genere.

Associazioni mantello dell’economia

In linea di massima USI, usam e Travail.Suisse sono favorevoli all’eliminazione delle procedure di riconoscimento per gli SPD SSS. Tuttavia, USI e usam, fanno notare che al riguardo le oml hanno opinioni divergenti: sebbene una maggioranza accoglierebbe in linea di principio la flessibilizzazione, molte di loro ritengono che vi siano ancora importanti questioni in sospeso in materia di attuazione. Vi sarebbero poi delle oml che si oppongono chiaramente alla flessibilizzazione perché temono che in tal modo non si terrà più conto delle esigenze del mercato del lavoro. Inoltre, molte avrebbero criticato il processo di elaborazione di questa disposizione, sostenendo che sono mancate le discussioni preliminari sul suo impatto. Per questo usam non ha potuto trasmettere un parere esaustivo. Sia USI che usam chiedono il coinvolgimento delle oml nell’elaborazione delle esigenze minime per l’offerta di formazione continua delle SSS. Anche Travail.Suisse chiede che tutti gli attori siano coinvolti nei lavori e, in particolare, che si tenga conto della trasparenza, della comprensibilità e della garanzia della qualità per coloro che fruiscono della formazione.

16 Si basa sul parere della CDPE.