Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/21: Modifica della legge sulla formazione professionale (LFPr) e della relativa ordinanza (OFPr). Pacchetto di misure per rafforzare la formazione professionale superiore · 35 pagine
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Per LU, SO e TG è importante che, con la normativa proposta, i titoli complementari non possano dare adito a ulteriori rivendicazioni, ad esempio per quanto riguarda l’ammissione alle scuole universitarie, la convalida delle prestazioni di formazione o la retribuzione.
AR e GR suggeriscono di autorizzare o esaminare una soluzione settoriale individuale per evitare problemi nel settore sanitario, dove l’introduzione dei titoli complementari potrebbe causare problemi. CDS sostiene questo punto di vista: nel settore sanitario, già ampiamente regolamentato, l’aggiunta di titoli complementari potrebbe generare confusione e incertezza per quanto riguarda le competenze e le responsabilità dei professionisti con qualifiche differenti. CDS è pertanto favorevole a soluzioni settoriali individuali nell’attuazione dei titoli complementari.
SH suggerisce di rinunciare alla formulazione potestativa per l’utilizzo dei titoli complementari.
SH propone la seguente modifica per il capoverso 1: «Ai titoli protetti della formazione professionale superiore sono affiancati i seguenti titoli complementari: [...]».
FR sottolinea che passare dalla designazione «Professional Bachelor/Professional Master» a «Bachelor Professional/Master Professional» comporterebbe un rischio di confusione con i titoli universitari.
SG, JU e VS accolgono la proposta con qualche riserva, mentre VD esprime un accordo più deciso: sono favorevoli all’introduzione del «Professional Bachelor» per i cicli di formazione SSS, ma non per gli esami federali e rifiutano «Professional Master» per gli EPS.
Per SG le differenze significative tra gli esami federali e le SSS dovrebbero riflettersi anche nell’introduzione dei titoli complementari. Altrimenti si rischierebbe una svalutazione e una perdita di credibilità dei diversi tipi di titoli. In particolare, i diplomi SSS (titolo complementare «Professional Bachelor») verrebbero svalutati rispetto agli EPS (titolo complementare «Professional Master»), il che non renderebbe giustizia né alle prestazioni di studio né al valore dei singoli titoli.
JU sottolinea che è necessario trovare un compromesso tra le scuole universitarie e le SSS. È convinto che sia necessario adottare misure per migliorare il riconoscimento delle qualifiche SSS, soprattutto nel panorama europeo. I titoli «Professional Bachelor» e «Professional Master» potrebbero rispondere a questo obiettivo, ma anche creare confusione con i titoli SUP e rendere il sistema meno comprensibile. La FPS non dovrebbe essere «accademizzata».
VS è molto critico nei confronti dei titoli complementari e osserva che la Svizzera, in quanto firmataria dell’Accordo di Bologna, si è impegnata a rispettare il sistema universitario europeo. L’accordo intende migliorare la comprensibilità dei titoli. L’introduzione di «Professional Bachelor» e «Professional Master» per i titoli non universitari del settore della FPS creerebbe notevoli rischi e difficoltà di comprensione sia nel mercato del lavoro svizzero che in quello europeo e internazionale. Inoltre, non è chiaro come un istituto di istruzione all’estero possa vedere la differenza. Come compromesso, VS accoglierebbe l’introduzione del titolo complementare «Professional Bachelor» per i cicli di formazione SSS, a condizione che il diploma SSS non possa essere equiparato a un diploma bachelor universitario.
VD ritiene che i termini «Bachelor» e «Master» siano piuttosto inappropriati per i titoli SSS, ma se questi termini venissero integrati con un riferimento più esplicito al livello terziario B, garantendo così la differenziazione dai titoli del livello terziario A, il suo parere sarebbe più favorevole.
AI, GE, GL e SZ respingono i titoli complementari, ritenendo gli svantaggi superiori ai vantaggi, in particolare per quanto riguarda il rischio di confusione con i titoli universitari e la loro svalutazione. AI afferma inoltre che i titoli complementari portano a un indebolimento della maturità professionale. Anche i timori sulle implicazioni in termini di costi andrebbero presi in seria considerazione. Per SZ i titoli complementari non porterebbero vantaggi per il mercato del lavoro nazionale, dato che quest’ultimo conosce e apprezza già le qualifiche della FPS. GE sottolinea che l’espressione «Professional Bachelor/Professional Master» creerebbe aspettative che non potrebbero essere soddisfatte e preferirebbe un migliore coordinamento tra le SUP e le SSS al fine di facilitare l’accesso alle SUP per chi ha conseguito un diploma SSS.
Secondo GL il «Professional Bachelor» non rende giustizia alle qualifiche della FPS, molto eterogenee, e crea solo confusione in Svizzera. Inoltre, questo titolo richiede un contenuto accademico con una conseguente e indesiderata «accademizzazione» della FPS. Data la carenza di manodopera qualificata in Svizzera, l’argomentazione secondo cui chi ha conseguito un titolo FPS affiancato da un titolo