Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/29: Accordo concernente misure di solidarietà volte a garantire la sicurezza dell’approvvigionamento di gas tra la Svizzera, la Germania e l’Italia · 26 pagine
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Swissgas SA, delle misure volontarie fornite dalla Germania o dall’Italia. Questo primo credito è unicamente finalizzato a tale garanzia. In primo luogo, il secondo credito è previsto per pagare le varie compensazioni in relazione alle misure obbligatorie di solidarietà. Pertanto, da un lato, serve nel caso in cui la Confederazione debba versare una compensazione a fronte di misure sovrane adottate in Germania o in Italia, dall’altro, copre le indennità che, in virtù dell’articolo 38 LAP, devono essere versate ai consumatori nazionali nel caso in cui la Svizzera debba fornire prestazioni di solidarietà a favore della Germania o dell’Italia e, a tal fine, sia necessaria l’imposizione di contingentamenti. In secondo luogo, il secondo credito potrebbe essere utilizzato anche per il pagamento delle misure volontarie di solidarietà della Germania o dell’Italia nel caso in cui il settore del gas, in particolare Swissgas SA, non possa finanziarle attingendo ai propri mezzi.
L’importo del primo credito d’impegno richiesto ammonta a 300 milioni di franchi per una garanzia statale. Tale importo si ricava dallo scenario di base dello studio sulla stima dei costi citato in precedenza e commissionato dall’UFE. Lo scenario di base ipotizza prestazioni di solidarietà da parte dell’Italia oppure della Germania alla Svizzera sotto forma di misure volontarie. Nel caso delle misure volontarie, Swissgas SA acquisterebbe il gas su incarico della Confederazione, la quale assicurerebbe gli acquisti con una garanzia statale.
L’importo del secondo credito d’impegno richiesto per un eventuale finanziamento da parte della Confederazione si colloca nella fascia bassa delle stime dei costi e ammonta a 1 miliardo. In tal modo si tiene conto della probabilità di accadimento dei diversi scenari. Il Consiglio federale ha inoltre la possibilità di determinare quotidianamente i volumi di gas e pertanto i costi. Secondo lo scenario peggiore, con l’adozione di misure sovrane da parte dell’Italia o della Germania a favore della Svizzera, il secondo credito di 1 miliardo di franchi sarebbe sufficiente a finanziare l’impiego delle misure di solidarietà per una settimana. Qualora in una crisi concreta di approvvigionamento dovesse delinearsi un’insufficienza dei crediti d’impegno, saranno richiesti crediti aggiuntivi. In considerazione dei possibili vincoli temporali, si rende necessaria di norma una procedura d’urgenza con il coinvolgimento della Delegazione delle finanze. In caso di pagamenti della Confederazione a favore dei clienti sottoposti a contingentamento in Svizzera, per le prestazioni di solidarietà fornite potrebbero essere emesse fatture provvisorie alla Germania o all’Italia.