Rapporto esplicativo - OPSR

Consultazione 2025/123: Pachetto d’ordinanze in materie ambientale, autunno 2026 · 22 pagine

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rimozione dei metalli dalle ceneri dei filtri mediante il processo di trattamento LCV riduce la massa complessiva delle ceneri dei filtri e aumenta la concentrazione di PCDD/PCDF, ma non la loro quantità assoluta. Nel suo parere espresso il 23 agosto 2023 sulla mozione 23.3615 del Consigliere nazionale F. Pointet, il Consiglio federale ha ribadito l’obiettivo di tornare al valore limite di 1 μg TEQ/kg a partire dal 2027, pur sottolineando le difficoltà tecniche esistenti nello sviluppo del processo.

A seguito dei commenti pervenuti dal settore (ASIR) e dal comitato della CCA in vista della scadenza del termine, l’UFAM ha proceduto a chiarimenti approfonditi. Un gruppo di lavoro istituito sotto la direzione dell’UFAM e a cui hanno partecipato l’ASIR e i Cantoni BE, VD e ZH è giunto alla conclusione che un valore limite di 1 μg TEQ/kg non è realizzabile secondo i metodi conformi allo stato della tecnica e, se lo fosse, comporterebbe costi sproporzionati. L’estrapolazione basata sul rischio di un valore limite di PCDD/PCDF secondo l’aiuto all’esecuzione dell’UFAM è stata aggiornata sulla base di nuovi dati fondamentali. Nel 2022 l’OMS ha quindi pubblicato nuovi fattori di tossicità equivalente per i PCDD/PCDF (TEF OMS 20227), inoltre sono disponibili nuovi coefficienti di ripartizione acqua/carbonio organico determinati sperimentalmente e la ripartizione dei congeneri nelle ceneri dei filtri. Dall’estrapolazione basata sui rischi risulta un valore tollerabile di 6,5 μg TEQ/kg per i residui prodotti dall’incenerimento8. Su questa base deve essere fissato a 5 μg TEQ/kg il valore limite dei PCDD/PCDF per i residui degli IIRU nell’allegato 5 numeri 3.3 e 4.2 OPSR. A prescindere dal valore limite e conformemente alla Convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti (Convenzione POP; RS 0.814.03), occorre continuare a rafforzare il principio di eliminazione o riduzione al minimo dei PCDD/PCDF. Devono essere considerate in particolare le possibilità di futuri sviluppi tecnologici. L’articolo 32 capoverso 2 lettera b OPSR è modificato di conseguenza. Viene peraltro abrogata la disposizione transitoria sinora in vigore (art. 52b OPSR), divenuta obsoleta con l’entrata in vigore dei nuovi valori limite.

4.4 Modifica in caso di difetto di funzionamento nel processo di trattamento delle ceneri dei filtri degli IIRU (art. 32 cpv. 2 lett. g OPSR; all. 5 n. 3.1 OPSR)

In Svizzera i rifiuti urbani sono trattati in uno dei 29 impianti di incenerimento dei rifiuti (IIRU) e ogni anno la depurazione dell’aria di scarico produce circa 75 000 tonnellate di ceneri dei filtri. A seconda delle specifiche dell’impianto, ogni IIRU rilascia circa 50 tonnellate di ceneri dei filtri alla settimana. A partire dal 1° gennaio 2026 tutte le ceneri dei filtri non trattate prodotte dal trattamento termico dei rifiuti urbani devono essere imperativamente sottoposte a un lavaggio acido delle ceneri dei filtri e delle ceneri volanti (LCV) (art. 54 cpv. 3 OPSR)9. In questo processo, i metalli pesanti e i sali solubili vengono separati dalle ceneri dei filtri e recuperati, riducendo così notevolmente il loro potenziale dannoso. Se si verifica un difetto di funzionamento dell’impianto LCV, il che non è da escludere con queste tecnologie innovative dell’economia circolare, le ceneri

7 https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0273230023001939

8 Applicando il concetto di «valore medio» (medium-bound), il contributo di ciascun congenere non determinabile nell’eluato delle ceneri dei filtri sottoposte a campionamento è stato equiparato alla metà del limite di determinazione. Tutti i valori misurati dell’eluato sono risultati inferiori al rispettivo limite di determinazione.

9 Attualmente è in discussione la proroga del termine del 1° gennaio 2026 (art. 54 cpv. 3 OPSR) su richiesta di diversi Cantoni.