Rapporto esplicativo - OPSR
Consultazione 2025/123: Pachetto d’ordinanze in materie ambientale, autunno 2026 · 22 pagine
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Per il momento non si prevede che la nuova possibilità delle raccolte differenziate volontarie abbia un impatto sostanziale sulla composizione e la quantità dei rifiuti urbani. L’onere sostenuto dai Cantoni e dai Comuni per lo smaltimento dei rifiuti urbani non subirà variazioni significative. È comunque necessario mantenere sia l’infrastruttura esistente sia le risorse umane.
5.2.3 Adeguamento del valore limite per diossine e furani
La modifica dell’ordinanza non ha conseguenze finanziarie né sull’effettivo del personale per i servizi cantonali di gestione dei rifiuti.
5.2.4 Modifica in caso di difetto di funzionamento nel processo di trattamento delle ceneri dei filtri degli IIRU
La modifica dell’ordinanza non ha ripercussioni finanziarie per i Cantoni e i Comuni. Il necessario consenso in caso di deroga può comportare un certo aggravio amministrativo per i servizi cantonali di gestione dei rifiuti, comunque contenuto in considerazione dei pochi casi attesi.
5.3 Ripercussioni per l’economia, l’ambiente e la salute
5.3.1 Criteri e processo del riconoscimento di un accordo settoriale
I fabbricanti, gli importatori e le imprese estere di vendita per corrispondenza online, che sinora non hanno versato un contributo di smaltimento anticipato, possono essere chiamati a farlo da un’organizzazione settoriale riconosciuta. Si vuole così che vigano condizioni paritarie per tutti i partecipanti al mercato e che fabbricanti, importatori e imprese estere di vendita per corrispondenza online assumano solidalmente i costi della struttura di smaltimento nazionale.
La nuova normativa ha un impatto positivo sull’ambiente. In futuro, il finanziamento dello smaltimento comprenderà anche la preparazione per il riutilizzo (controllo, pulizia, riparazione o riconversione) dei materiali e dei prodotti smaltiti. Tale finanziamento sarà rafforzato in modo mirato.
5.3.2 Requisiti per la raccolta dei rifiuti su base volontaria
La nuova possibilità di chiedere un’autorizzazione valida a livello nazionale per la raccolta differenziata volontaria di un determinato tipo di rifiuti urbani riduce nell’insieme l’onere per gli enti privati cui gli articoli 13a–13c OPSR attribuiscono nuovi obblighi (domanda e resoconto periodico concernente l’attuazione dei requisiti), ma il relativo dispendio è di gran lunga inferiore rispetto a quello implicato dalla richiesta di una concessione nei singoli Cantoni o Comuni.
L’adempimento degli obblighi di cui all’articolo 13a, lettere a–i OPSR costituisce il requisito minimo necessario per la raccolta differenziata, al fine di garantire lo smaltimento rispettoso dell’ambiente, generare un effettivo beneficio in termini ecologici e assicurare la fiducia della popolazione nello smaltimento ecologico dei rifiuti urbani. Nell’insieme si ritiene che gli oneri siano comunque contenuti per gli enti privati. Le imprese raccolgono in ogni caso i dati sui flussi di materiali e sui flussi finanziari,