Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/34: Avamprogetto di ordinanza sui dati dei passeggeri aerei e modifica di altre ordinanze · 23 pagine
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matico dell’UIP e quello dell’autorità ricevente. Un canale è considerato invece crittografato quando i dati comunicati sono leggibili soltanto per le persone che dispongono della necessaria chiave di decrittazione.
Cpv. 2
Il capoverso 2 disciplina le condizioni secondo cui l’UIP può trasmettere, in via eccezionale, i dati oralmente. Ciò è tuttavia ammesso soltanto in caso di pericolo nel ritardo.
Il pericolo nel ritardo sussiste in particolare quando la comunicazione ordinaria dei dati risulterebbe troppo lenta per
- prevenire un reato imminente di cui all’allegato 2 LDPA o
- impedire a una persona che è con molta probabilità colpevole di un siffatto reato di lasciare il Paese.
Cpv. 3
Ogni comunicazione orale di cui al capoverso 2 deve essere in seguito verbalizzata. Il verbale deve riportare non solo i dati comunicati, la data del colloquio e l’identità delle persone interessate, ma anche le circostanze particolari che giustificano questo tipo di comunicazione.
Art. 8 Richiamo all’obbligo di notifica per le autorità competenti
La LDPA prevede che l’UIP contrassegni elettronicamente i dati dei passeggeri aerei che sono stati comunicati a un’autorità competente (cfr. art. 1 cpv. 2 LDPA) sulla base di un confronto automatico o su richiesta di quest’ultima (cfr. art. 7 cpv. 3 LDPA). A partire dal momento in cui sono contrassegnati, i dati sottostanno a un termine di conservazione di cinque anni.
Tuttavia, un’autorità competente può giungere alla conclusione che il sospetto iniziale nei confronti di una persona sia infondato.
Esempio: Il sospetto iniziale che il passaggero x abbia ucciso la persona y è stato
fugato in occasione del primo interrogatorio grazie a un alibi solido.
In un simile caso, l’autorità competente deve comunicare all’UIP che il sospetto si è rivelato infondato e che non necessità più dei dati. L’UIP provvederà in seguito a revocare senza indugio il contrassegno dei dati in questione (cfr. art. 10 LDPA).
Con la revoca del contrassegno questi dati sono nuovamente considerati non contrassegnati e sottostanno alle disposizioni applicabili ai dati di questo tipo, segnatamente a un ridotto periodo di conservazione di sei mesi (cfr. art. 21 cpv. 1 LDPA).
L’articolo 8 prevede che le autorità competenti vengano richiamate al loro obbligo di notifica almeno nel corso del primo mese successivo alla comunicazione dei dati. Infatti, è proprio in questo periodo che vi sono maggiori probabilità che un sospetto possa rivelarsi infondato.
Questo richiamo intende garantire che i dati comunicati
- siano verificati rapidamente dall’autorità competente e
- non restino contrassegnati più a lungo di quanto sia giustificabile.
Cpv. 1
L’autorità competente, 20 giorni dopo aver ricevuto i dati dei passeggeri aerei, viene richiamata all’obbligo di notifica conformemente all’articolo 10 LDPA.