Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/80: 23.462 n Iv. pa. Grossen Jürg. Regole chiare per le imprese della Confederazione in concorrenza con privati · 29 pagine
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6.2 Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni, le città, gli agglomerati e le regioni di montagna
Il presente progetto non ha ripercussioni degne di nota per i Cantoni e i Comuni, per le città, gli agglomerati e le regioni di montagna.
6.3 Ripercussioni per l’economia
Imprese private
Il presente progetto, e in particolare la limitazione dello scopo dell’azienda e il divieto di sovvenzionamento trasversale, riducono le potenziali distorsioni della concorrenza tra la Posta e i privati. Sui mercati sui quali tali soggetti sono concorrenti, questo può portare a una concorrenza più efficace e quindi, tendenzialmente, a maggiore innovazione ed efficienza. Inoltre, con l’introduzione di una tutela giurisdizionale viene data la possibilità ai privati di difendersi da attività potenzialmente illecite della Posta. In generale, quindi, queste misure aumentano la competitività delle imprese svizzere sul lungo periodo, con effetti positivi sulla piazza economica svizzera. La proposta della minoranza volta ad attenuare il divieto di sovvenzionamento trasversale renderebbe invece tale divieto perlopiù inefficace, così che continuerebbero a sussistere potenziali distorsioni della concorrenza.
La Posta
La Posta potrebbe non essere più autorizzata a offrire determinate prestazioni che non rientrano nel servizio universale. Le modifiche potrebbero interessare tutti i settori di attività, ovvero servizi logistici, di comunicazione, di mobilità, nonché PostFinance. La perdita di singole attività oltre a comportare un calo del fatturato potrebbe anche influire negativamente sulle economie di scopo, dal momento che l’attrattiva della Posta come fornitore di soluzioni integrate diminuirebbe. Inoltre, fin quando non vi sarà una giurisprudenza consolidata, in particolare nell’ambito della tutela giurisdizionale individuale, si dovrà mettere in conto anche una certa incertezza sul piano giuridico.
Stando agli ultimi rapporti annuali della PostCom, il rafforzato divieto di sovvenzionamento trasversale colpirà principalmente PostFinance e determinate attività nei settori dei servizi logistici e di comunicazione. Dal 2017 il risultato regolatorio totale ottenuto dalle prestazioni che non rientrano nel servizio universale è sempre stato deficitario. Molte delle attività liberamente scelte nei suddetti settori non erano in grado di coprire i costi aggiuntivi che generavano attraverso le proprie cifre d’affari e tra queste probabilmente vi erano anche le offerte digitali che negli ultimi anni la Posta ha notevolmente ampliato. Anche nel settore dei servizi per la mobilità, attualmente dal risultato regolatorio totale risulta un disavanzo (2023: –22 mio. fr.; 2024: –4 mio. fr.). In base alle stime della Posta, però, nei prossimi anni questo risultato dovrebbe raggiungere l’equilibrio.
Per quanto riguarda PostFinance, è difficile stimare in modo preciso gli effetti di questo progetto. Alla luce di valutazioni normative (divieto di concedere crediti e ipoteche), PostFinance non può coprire i costi del capitale proprio con le attività correnti.