Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/80: 23.462 n Iv. pa. Grossen Jürg. Regole chiare per le imprese della Confederazione in concorrenza con privati · 29 pagine
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universale sarebbe poco utile; piuttosto, la competente Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni dovrebbe prima condurre le discussioni di merito. Soltanto in un secondo momento la CET dovrebbe occuparsi delle condizioni quadro per l’attività economica.
3.1.1 Scopo dell’azienda e tutela giurisdizionale
L’enunciazione dello scopo dell’azienda contenuta nell’articolo 3 LOP concretizza il concetto di poste sancito a livello costituzionale e delimita l’ambito nel quale la Posta può svolgere attività liberamente scelte. Lo scopo dell’azienda costituisce la base giuridica per le attività economiche della Posta. L’articolo 3 capoverso 1 lettera a LOP si riallaccia ai diversi mandati di servizio universale stabiliti dalla LPO. Una descrizione più dettagliata del mandato della Posta è riportata all’articolo 13 e seguenti LPO.
Problema e necessità d’intervento
Attraverso l’articolo 3 LOP il legislatore intendeva concedere alla Posta un certo spazio di manovra per poter reagire in modo adeguato ai cambiamenti del mercato. Lo scopo dell’azienda si fonda sui mandati di servizio universale nei settori dei servizi postali, del traffico dei pagamenti e del trasporto di viaggiatori. Alla Posta è inoltre consentito offrire prestazioni e prodotti legati alla sua attività principale e liberamente scelti, nonché proporre altre prestazioni e prodotti di terzi, al fine di ottimizzare la sua infrastruttura. Già durante la revisione della LOP vigente varie parti avevano chiesto una formulazione che restringesse maggiormente lo scopo dell’azienda, ma alla fine era stata approvata una formulazione più ampia. Questo avrebbe dovuto consentire alla Posta di ampliare e integrare in modo equilibrato le proprie prestazioni in base alle nuove possibilità tecnologiche.
Nei fatti, però, la Posta sfrutta in modo alquanto risoluto lo spazio di manovra concesso da questa definizione piuttosto ampia («prestazioni connesse»): negli ultimi anni ha infatti ampliato notevolmente la sua attività in varie direzioni. Nella sua strategia aziendale la Posta si concentra sui mercati chiave della logistica e della comunicazione, nonché sul trasporto sicuro di beni e informazioni. Il suo obiettivo è offrire prestazioni orientate al futuro e legate alla sua attività principale (servizio universale), compensare il crollo dei profitti dovuto al contesto strutturale tramite la crescita in altri settori e garantire l’autonomia finanziaria.
Secondo la Commissione, l’ingresso della Posta in determinati ambiti di attività pone questioni sia di natura politica che giuridica. Oltre ai numerosi interventi politici sulle sue attività economiche, l’acquisizione di KLARA Business SA e Livesystems SA ha portato anche a due denunce all’autorità di vigilanza da parte di altrettanti concorrenti in merito alle quali si attende la sentenza del Tribunale federale (v. commento all’art. 3 cpv. 5 LOP al n. 5.1). La Commissione critica l’interpretazione decisamente troppo ampia del legame tra i compiti principali definiti dalla legge e le attività liberamente scelte. A suo avviso la Posta ha allargato il suo ambito di attività a mercati il cui legame con i compiti principali dell’azienda non è più così palese. Per impedirlo, vuole dunque formulare in modo più preciso nelle basi legali i criteri in base ai quali viene stabilito cosa è consentito e cosa non lo è e limitare maggiormente gli ambiti nei quali la Posta può operare. Questa misura, a suo avviso, è assolutamente necessaria anche per garantire il controllo del rispetto di quanto sancito dall’articolo sullo scopo dell’azienda.