Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/80: 23.462 n Iv. pa. Grossen Jürg. Regole chiare per le imprese della Confederazione in concorrenza con privati · 29 pagine

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zato attivamente. Anche questa fattispecie non deve consentire nuove attività, ma soltanto attività che rientrano nell’utilizzo abituale, per conto di terzi e facendo uso dell’infrastruttura esistente della rete degli uffici postali.

Cpv. 5: il capoverso 5 contiene la base su cui si fonda la competenza della PostCom per quanto riguarda la vigilanza sul rispetto dello scopo dell’azienda della Posta sancito dai capoversi 1–4. È possibile inoltrare una richiesta di verifica. Solitamente la richiesta viene effettuata da concorrenti effettivi o potenziali della Posta, che ritengono che una determinata attività della Posta li ponga illecitamente in concorrenza con lo Stato. La PostCom può decidere di effettuare una verifica della conformità anche a posteriori e di propria iniziativa.

La PostCom prende ed emana le decisioni (art. 22 cpv. 1 LPO). La PostCom informa il pubblico sulla sua attività di controllo e presenta un rapporto annuale al Consiglio federale. La Posta, da parte sua, è tenuta a fornire alla PostCom le informazioni di cui necessita per verificare la sua conformità (art. 23 LPO). Se determinate attività della Posta non risultano conformi allo scopo dell’azienda, la PostCom può prendere adeguati provvedimenti di vigilanza (art. 24 LPO) o comminare sanzioni amministrative (art. 25 LPO). In base all’articolo 24 capoverso 2 LPO, ad esempio, se rileva una mancata conformità con lo scopo dell’azienda, la PostCom potrebbe ordinare alla Posta di interrompere l’attività interessata. Le procedure di vigilanza e sanzionatorie sono disciplinate dalla PA (art. 25 cpv. 2 LPO). Per il finanziamento delle spese procedurali la PostCom riscuote delle tasse amministrative a copertura dei costi.

5.2 Legge sulle poste

Art. 19 Finanziamento, sovvenzionamento trasversale e presentazione dei

conti

Cpv. 1bis: in questo capoverso viene specificato quando sussiste un sovvenzionamento trasversale illecito in base all’articolo 19 capoverso 1 LPO. Finora questi dettagli erano riportati all’articolo 48 OPO. Si ha un sovvenzionamento trasversale illecito quando sono soddisfatti in modo cumulativo entrambi i criteri menzionati.

Il primo criterio coincide con quanto riportato all’articolo 48 capoverso 1 lettera a OPO. Il termine costi incrementali è definito all’articolo 1 lettera g OPO, che definisce tali i costi marginali di una prestazione e i costi fissi specifici a una prestazione. Si tratta quindi dei costi aggiuntivi derivanti dall’offerta di un’ulteriore prestazione. Se al regolare servizio di consegna di pacchi e lettere la Posta volesse aggiungere, ad esempio, un nuovo servizio di consegna espressa, i costi incrementali includerebbero i costi aggiuntivi direttamente sostenuti per fornire questo servizio di consegna espressa. Potrebbero quindi rientrare tra questi i costi di leasing per veicoli speciali, i salari dei collaboratori o i costi pubblicitari o di marketing sostenuti esclusivamente per questo nuovo servizio.

Il secondo criterio corrisponde sostanzialmente alla prova generale di cui all’articolo 55 capoverso 3 OPO. Lo scopo della prova generale è dimostrare che la cifra d’affari aggregata delle attività liberamente scelte è maggiore dei costi complessivi sostenuti per queste attività. In tal caso le perdite di singole prestazioni liberamente