Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/80: 23.462 n Iv. pa. Grossen Jürg. Regole chiare per le imprese della Confederazione in concorrenza con privati · 29 pagine

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La revisione di tale articolo permetterà di definire in modo più preciso le attività che la Posta può svolgere in aggiunta a quelle principali definite per legge. In particolare, dovrà essere specificato che le attività liberamente scelte devono essere connesse in modo oggettivo allo scopo definito a livello di legge (principio di specialità). La sola modifica dello scopo dell’azienda non è sufficiente a eliminare l’attuale margine di interpretazione. La Commissione ritiene dunque che la tutela giurisdizionale individuale sia un’importante misura di sostegno. I concorrenti della Posta devono avere la possibilità di richiedere una verifica giuridicamente vincolante della liceità di un’attività della Posta.

3.1.2 Divieto di sovvenzionamento trasversale

Il divieto di sovvenzionamento trasversale è sancito dalla LPO (art. 19 cpv. 1) e precisato nella OPO (art. 48). Si fonda su un concetto riconosciuto a livello internazionale10. Il ricavato del servizio riservato (settore in regime di monopolio, lettere fino a 50 g) può essere utilizzato per il sovvenzionamento trasversale del servizio universale, così da permetterne l’autofinanziamento; non può però essere utilizzato per il sovvenzionamento trasversale delle attività liberamente scelte. Nella LPO non sono presenti prescrizioni in merito al sovvenzionamento trasversale delle prestazioni del servizio universale attraverso il ricavato dalle attività liberamente scelte né tra attività liberamente scelte. In base alle disposizioni delle leggi fiscali e in materia di concorrenza, questo tipo di sovvenzionamento è permesso, così come è normale nel settore privato. Finora il rispetto del vigente divieto di sovvenzionamento trasversale è sempre stato confermato. Lo ha accertato anche il CDF nel suo rapporto in materia dell’aprile 202511.

Problema e necessità d’intervento

Secondo la Commissione, il divieto di sovvenzionamento trasversale così come formulato oggi non è sufficiente, perché non impedisce potenziali distorsioni della concorrenza nelle attività liberamente scelte (escluso il servizio universale). Oggi nel settore in regime di monopolio la Posta consegue risultati maggiori rispetto a quelli che sarebbero necessari per l’autofinanziamento del servizio universale e può utilizzare questo surplus per il finanziamento delle attività liberamente scelte: un vantaggio che i concorrenti privati non hanno. Al momento, inoltre, è difficile stabilire i criteri relativi ai costi in base ai quali deve essere effettuato l’esame del caso specifico. Il calcolo dei costi unici nel settore in regime di monopolio si basa su presupposti non verificabili la cui correttezza non può quindi essere controllata. In più, i costi incrementali spesso sono difficili da calcolare, soprattutto nel caso dei settori di attività di nuova acquisizione. Infine, il sussistere della prova generale dipende molto dal risultato regolatorio di PostFinance, che solitamente può variare molto e su cui la Posta può influire solo in parte. Allo stesso tempo il risultato potenziale di PostFinance è limitato dal divieto di concedere crediti; gli elevati costi del capitale proprio non possono pertanto essere realizzati dalle attività correnti.

10 Gerald R. Faulhaber, Cross-subsidization: pricing in public enterprises. The American Economic Review 65.5 (1975): 966-977

11 Rapporto del Controllo federale delle finanze (CDF) del 30 apr. 2025, Modello di contabilità analitica: La Posta Svizzera SA (CDF-24336)