Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/40: Modifica della legge sul trasferimento del traffico merci e decreto federale concernente il limite di spesa per il promovimento del trasporto di merci per ferrovia attraverso le Alpi · 23 pagine
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A causa delle difficili condizioni di produzione e della scarsa qualità e puntualità, il mercato del traffico combinato transalpino registra un calo dei volumi e, di conseguenza, perdite di fatturato. A esserne interessate sono in particolare le ITF, che si fanno carico anche della vischiosità dei costi per le locomotive e i rispettivi macchinisti pianificati nonché delle spese supplementari per le deviazioni, che comportano percorsi più lunghi. L’evoluzione della situazione finanziaria delle diverse imprese attive nel trasporto di merci per ferrovia attraverso le Alpi nel 2024 e 2025 indica che, se le condizioni di produzione nel traffico internazionale restano difficili, la fine del promovimento potrebbe effettivamente mettere a repentaglio la sopravvivenza finanziaria di molte imprese, che si vedrebbero obbligate ad adottare correttivi strutturali con conseguente riduzione di prestazioni e risorse. Venendo meno queste ultime, saranno pianificati ed effettuati meno trasporti.
La situazione è particolarmente grave se si guarda al futuro della politica di trasferimento, che sul lungo termine può essere portata avanti con successo solo se il traffico merci su rotaia cresce e se sono disponibili le necessarie risorse (locomotive, macchinisti, vagoni, capacità dei terminali). Le diverse imprese attive nel mercato del TCNA transalpino dispongono di modelli commerciali finalizzati fondamentalmente a questo e se, a causa di difficoltà infrastrutturali, dovranno adottare misure strutturali sotto forma di riduzione delle risorse, sussiste il pericolo di un indebolimento pluriennale del traffico merci ferroviario. La conseguenza potrebbe essere una perdita duratura di quote di mercato della ferrovia nel traffico merci attraverso le Alpi.
La contrazione del mercato del TCNA transalpino causa un aumento dei transiti di autocarri attraverso le Alpi
Sulla base di dati provenienti da diversi attori è stato stimato cosa comporterebbe, per l’evoluzione del trasferimento del traffico merci transalpino nei prossimi anni, la necessità di misure di risanamento e di una riduzione delle prestazioni. Si può ritenere che entro il 2030 il volume degli invii trasportati nel TCNA transalpino diminuirà di un ulteriore 12 per cento.
Fig. 4 - Invii trasportati nel TCNA 2010–2025 e previsioni fino al 2030
Guardando agli sviluppi degli ultimi anni, si rileva una stretta correlazione tra l’evoluzione del mercato del TCNA transalpino e quella del numero dei transiti di autocarri