Rapporto esplicativo

Consultazione 2026/40: Modifica della legge sul trasferimento del traffico merci e decreto federale concernente il limite di spesa per il promovimento del trasporto di merci per ferrovia attraverso le Alpi · 23 pagine

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situazione sono le stesse riportate al numero 1.1.2, che hanno generato la suddetta inversione di tendenza in atto dal 2021.

 Le tratte di accesso estere ad Alptransit attualmente non presentano lo standard di costruzione auspicato (treni di 740 m dal luogo di partenza alla destinazione finale, sagoma di spazio libero di 4 m), di conseguenza al momento non sono possibili ulteriori aumenti di produttività sotto il profilo infrastrutturale.

 Nei prossimi anni le condizioni di produzione resteranno estremamente difficili per via dei cantieri e delle conseguenti chiusure, deviazioni e soppressioni di treni. Come precedentemente illustrato, nel periodo 2026–2029 in Germania e in Italia si prevedono ulteriori importanti limitazioni delle capacità. Probabilmente solo a partire dal 2030 l’asse nord-sud disporrà delle capacità atte a soddisfare anche a lungo termine la domanda attesa nel trasporto di merci per ferrovia, sotto il profilo sia quantitativo sia qualitativo.

 Le permanenti, difficili condizioni di produzione per il traffico combinato non solo penalizzano il processo di trasferimento del traffico, ma hanno anche un impatto negativo duraturo sull’efficienza finanziaria delle imprese. Se la produttività diminuisce, essendo necessario impiegare più locomotive e risorse in termini di personale per una capacità di trasporto uguale o inferiore, cala inevitabilmente la redditività. L’evoluzione degli ultimi due anni fa apparire sempre più probabile che le ITF registrino perdite e siano costrette a misure strutturali sotto forma di abbattimento delle risorse.

Alla luce di questa situazione, si pone la questione di fondo se e in quale forma debba essere portato avanti il sostegno finanziario per il TCNA.

L’obbligo di riduzione annua dell’indennità per invio impedisce una gestione an-

ticiclica

La restrizione di cui all’articolo 8 capoverso 2 LTrasf, che prevede che l’importo dell’indennità media per invio trasportato si riduca di anno in anno, attualmente non ammette alcun aumento delle indennità per invio.

In caso di cali generali dei volumi, dovuti alla congiuntura o alla scarsa disponibilità di infrastrutture, ciò comporta effetti negativi amplificati: a minori ricavi per le offerte si aggiungono indennità più esigue e di conseguenza si riducono ulteriormente i contributi di copertura delle imprese ricavati dai trasporti. Così facendo si impedisce una gestione anticiclica, in grado di contrastare le cattive condizioni di produzione.

1.1.4 Obiettivo del progetto: stabilizzare l’evoluzione del trasferimento

Con le infrastrutture attualmente disponibili sulle tratte di accesso ad Alptransit, nei prossimi anni non si potranno ottenere ulteriori miglioramenti della produttività nel traffico merci ferroviario attraverso le Alpi. I peggioramenti di disponibilità e affidabilità delle capacità infrastrutturali della ferrovia sull’asse nord-sud generano cali della produttività e aumenti dei costi di produzione, a cui difficilmente si può far fronte con ottimizzazioni dell’esercizio.

Senza contromisure il mercato del TCNA transalpino è destinato a ridursi