Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/90: Pachetto d’ordinanze in materie ambientale, primavera 2027 · 22 pagine
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Valore Minimo ∑16 PFAS
Valore U 0,5 μg/kg Valore limite per materiale di scavo e di sgombero non inquinato secondo l’allegato 3 numero 1 OPSR
Valore T 1,5 μg/kg Valore limite per materiale di scavo e di sgombero poco inquinato («inquinato in modo tollerabile») secondo
l’allegato 3 numero 2 OPSR
Valore B 2,5 μg/kg Valore limite per i rifiuti depositabili in discariche di tipo B secondo l’allegato 5 numero 2.3 OPSR
Valore C 2,5 μg/kg Valore limite per i rifiuti depositabili in discariche di tipo C secondo l’allegato 5 numero 3.4 OPSR
Valore D 2,5 μg/kg Valore limite per i rifiuti depositabili in discariche di tipo D secondo l’allegato 5 numero 4.4 OPSR
Valore E 5 μg/kg Valore limite per i rifiuti depositabili in discariche di tipo D secondo l’allegato 5 numero 5.2 OPSR
In considerazione della contaminazione ubiquitaria da PFAS, in particolare nei suoli, questi valori limite possono apparire bassi, soprattutto per il deposito in discarica. L’obiettivo è tuttavia quello di evitare il più possibile il deposito delle PFAS in discarica, lasciando così alla prossima generazione il problema di come gestirle. Una soluzione del genere non è sostenibile. A causa della loro straordinaria persistenza e della bioaccumulabilità, il loro deposito e la conseguente (presunta) eliminazione dal ciclo non sono sufficienti a garantire la protezione dell’ambiente, in particolare delle acque, e la tutela della salute della popolazione. Le discariche di oggi non devono diventare i siti inquinati di domani. Inoltre, già oggi è possibile rimuovere le PFAS e disgregarle mediante combustione a temperature molto elevate (> 1000°C).
4.4.4 Capacità di smaltimento
I rifiuti contaminati da PFAS, in particolare quelli con concentrazioni di PFAS superiori ai valori limite stabiliti, possono essere trattati in impianti per il lavaggio dei suoli (impianti di soil washing). Nei residui di tali impianti (residui di filtrazione e / o acque di scarico) si concentrano le PFAS, le quali possono poi essere disgregate mediante combustione a temperature elevate.
Da uno studio10 commissionato dall’UFAM nel 2025 è emerso che le capacità pianificate per gli impianti di soil washing sono in grado di coprire il fabbisogno per il trattamento del materiale terroso e di scavo. Le attuali capacità di trattamento dei materiali particolarmente contaminati da PFAS sono di circa 1,3 milioni di tonnellate l’anno ed entro il 2030 si prevede un incremento di 500 000 tonnellate. Nel 2024 sono state trattate complessivamente 800 000 tonnellate di materiali negli impianti di soil washing. Per il trattamento del materiale contenente PFAS, sebbene la disponibilità ad aumentare le capacità sia fortemente condizionata dal mercato, secondo gli operatori del settore è sicuramente fattibile.
In Svizzera è attualmente possibile, a determinate condizioni, smaltire nei cementifici il materiale minerale contaminato da PFAS per la degradazione termica di tali sostanze. Il settore edilizio e gli attori coinvolti sono impegnati a valutare in che misura le capacità di incenerimento possano essere adeguate alla domanda.
10 PFAS: Kapazitäten der Aushub und Bodenwaschanlagen in der Schweiz (2025). Rytec AG, su mandato dell’UFAM (disponibile in tedesco).