Rapporto esplicativo

Consultazione 2026/90: Pachetto d’ordinanze in materie ambientale, primavera 2027 · 22 pagine

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inclusi solo in parte nei costi iniziali di smaltimento. L’obbligo di garantire nel lungo periodo la capacità di smaltimento dei residui di incenerimento degli IIRU, introdotto per i detentori degli impianti, concerne esclusivamente la ripartizione delle competenze organizzative e pianificatorie nel settore dello smaltimento tra Cantoni, gestori degli IIRU e gestori delle discariche. Non ha ripercussioni sulla concorrenza, sul commercio, sulla formazione dei prezzi né sulla crescita economica.

La possibilità di modificare la durata della fase di manutenzione postoperativa per le discariche implica che i gestori delle discariche possono essere chiamati a provvedere alla manutenzione postoperativa per oltre 50 anni. In considerazione delle risultanti problematiche, in particolare eventuali fallimenti o la scomparsa delle aziende responsabili nonché accantonamenti finanziari insufficienti, si presume che sarà necessario adeguare l’attuale modello di finanziamento. Per farlo, occorrerà una stretta collaborazione tra i Cantoni e i settori interessati.

5.4 Ripercussioni sulla società

Le modifiche proposte non hanno ripercussioni dirette per i consumatori e gli occupati. Possono risultare ripercussioni indirette per i committenti privati, in particolare grazie a una maggiore certezza giuridica e della pianificazione in materia di smaltimento di rifiuti edili contaminati da PFAS. Lo smaltimento a norma di legge di tali rifiuti genera ulteriori costi. La misura contribuisce tuttavia all’equità intergenerazionale, in quanto i valori limite definiti consentono un trattamento standardizzato dei rifiuti contaminati da PFAS. Si evitano così contaminazioni a lungo termine e successivi costi a carico delle generazioni future.

5.5 Ripercussioni sull’ambiente

La menzione delle PFAS come sostanze nocive per l’ambiente o la salute contenute nei rifiuti e la definizione di valori limite nell’OPSR avranno un impatto positivo sull’ambiente. Questa misura sostiene l’economia circolare, di cui uno dei pilastri portanti è la rimozione delle sostanze nocive prima che i materiali siano reimmessi nel ciclo.

Con l’introduzione dei valori limite per le PFAS nelle tabelle degli allegati 3 e 5 OPSR viene disciplinato lo smaltimento di rifiuti contenenti PFAS senza un impatto sul clima o sulla sicurezza. Chiare prescrizioni giuridiche agevolano così l’impiego di materie prime secondarie.

L’obbligo di garantire nel lungo periodo la capacità di smaltimento dei residui di incenerimento degli IIRU non comporta ripercussioni significative dal punto di vista ecologico, della sicurezza o operativo.

La possibilità di modificare la durata della fase di manutenzione postoperativa delle discariche migliora la protezione dell’ambiente in quanto garantisce che il periodo massimo di sorveglianza, sinora fissato a 50 anni, non comporti l’interruzione anticipata delle necessarie misure di controllo o di trattamento e che, se del caso, debbano essere adottati provvedimenti di risanamento. Ciò concerne in particolare la gestione del