Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/90: Pachetto d’ordinanze in materie ambientale, primavera 2027 · 22 pagine
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sospetti la presenza. Per riconoscere con la massima tempestività eventuali contaminazioni da PFAS nel processo di demolizione e rimuovere separatamente gli elementi contaminati, in futuro le PFAS dovranno essere prese in considerazione nell’ambito dell’individuazione delle sostanze nocive secondo l’articolo 16 OPSR. L’attuale elenco delle sostanze nocive per l’ambiente o la salute di cui all’articolo 16 OPSR non è esaustivo e, in tal senso, include già implicitamente le PFAS. La loro menzione esplicita renderà possibili una migliore visibilità e sensibilizzazione, il rilevamento e lo smaltimento mirati delle PFAS e infine un ciclo dei materiali con una minore presenza di sostanze nocive.
Sono in corso accertamenti per determinare i materiali da costruzione nei quali la presenza di PFAS è particolarmente frequente, dopo di che si procederà ad aggiornare l’aiuto all’esecuzione concernente l’OPSR.6
4.2 Garanzia nel lungo periodo della capacità di smaltimento dei residui di incenerimento degli IIRU (art. 32 cpv. 2 lett. i OPSR)
Secondo gli articoli 31 e 31a LPAmb e gli articoli 4–6 OPSR, la pianificazione della gestione dei rifiuti compete ai Cantoni. L’articolo 31b capoverso 1 LPAmb stabilisce inoltre che ai Cantoni compete pure lo smaltimento dei rifiuti urbani, compresi i risultanti residui di incenerimento. Nel 2024, negli IIRU in Svizzera sono state sottoposte a valorizzazione termica circa 4 milioni di tonnellate di rifiuti che hanno generato 860 000 tonnellate di residui di incenerimento (scorie e ceneri dei filtri), poi trattati (p. es. nel recupero dei metalli) e in gran parte depositati in discariche di tipo D. Attualmente sono presenti in Svizzera 25 discariche di tipo D ubicate in 14 Cantoni con una disponibilità volumetrica complessiva di circa 5,1 milioni di metri cubi. In teoria ciò garantisce il deposito dei residui di incenerimento prodotti nei prossimi 10 anni.7 Per i Cantoni la sfida consiste nel provvedere a una distribuzione il più possibile equilibrata di nuove discariche sul territorio nazionale nel medio e lungo termine per assicurare le necessarie capacità di deposito in tutte le regioni.
Il nuovo articolo 32 capoverso 2 lettera i OPSR conferisce ai Cantoni la possibilità di integrare le autorizzazioni d’esercizio degli IIRU e di coinvolgere direttamente i gestori di tali impianti per assicurare lo smaltimento dei residui di incenerimento. Si assicurano così a lungo termine il coordinamento della pianificazione della gestione dei rifiuti e la messa a disposizione delle capacità delle discariche necessarie.
4.3 Introduzione della possibilità di prolungare la fase di manutenzione postoperativa delle discariche (art. 43 cpv. 1)
Le PFAS rientrano nella categoria delle sostanze nocive particolarmente persistenti. L’attuale durata di 50 anni della fase di manutenzione postoperativa dalla chiusura definitiva di una discarica è con grande probabilità insufficiente. La loro persistenza fa sì che le PFAS rimangano molto a lungo nell’ambiente, pertanto si presume che i loro effetti si protrarranno anche dopo la fine della fase di manutenzione postoperativa. In
6 UFAM, 2020 Determinazione delle sostanze nocive e informazioni per lo smaltimento dei rifiuti edili
7 VBSA, 2025 Volumina in Deponien des Typs D in der Schweiz. Umfrage 2024, Schlussbericht, Berna (disponibile in tedesco).