Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/90: Pachetto d’ordinanze in materie ambientale, primavera 2027 · 22 pagine
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5 Ripercussioni
5.1 Ripercussioni per la Confederazione
Con l’introduzione di valori limite vincolanti per le PFAS decade l’attuale obbligo di autorizzazione per il singolo caso, da cui risulta un notevole calo dell’onere amministrativo per la Confederazione a livello sia di controlli che di comunicazione e coordinamento con i Cantoni.
5.2 Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni
Con l’introduzione di valori limite vincolanti per le PFAS decade l’attuale obbligo di autorizzazione per il singolo caso, da cui risulta un notevole alleggerimento dell’onere amministrativo per i Cantoni a livello sia di controlli che di comunicazione e coordinamento tra Confederazione e Cantoni. Lo sgravio riguarda i Cantoni che possono definire autonomamente lo smaltimento ed eventualmente anche i Comuni. Il previsto disciplinamento nell’ambito delle PFAS agevola il lavoro dei Cantoni anche eliminando l’attuale incertezza. Le PFAS sono così disciplinate in modo unitario e vincolante per lo smaltimento dei rifiuti, il che rafforza la certezza del diritto, la trasparenza e l’uguaglianza giuridica anche a livello cantonale e comunale.
Con l’introduzione dell’articolo 32 capoverso 2 lettera i, che ha l’obiettivo di garantire nel lungo periodo la capacità di smaltimento dei residui di incenerimento degli IIRU, le competenze e i settori di responsabilità sono definiti con maggiore chiarezza. Ciò riduce l’onere del personale delle amministrazioni cantonali per la pianificazione della gestione dei rifiuti che può così essere ottimizzata, soprattutto nell’ottica degli spazi necessari destinati alle discariche.
5.3 Ripercussioni sull’economia
L’introduzione dei valori limite per le PFAS nelle tabelle degli allegati 3 e 5 OPSR interessa direttamente le aziende edili e di smaltimento, poiché devono individuare i rifiuti contenenti PFAS e smaltirli nel rispetto dell’ambiente, come d’altronde già avviene nel quadro dell’autorizzazione caso per caso. La definizione dei valori limite crea certezza del diritto e della pianificazione, poiché in futuro le aziende non dovranno più attendere le decisioni delle autorità, ma potranno pianificare direttamente in base ai valori limite stabiliti. In tal modo si semplificano i processi e si riducono i vincoli amministrativi. I valori concernenti le PFAS sono stati definiti nell’OPSR nell’ottica della protezione delle acque, quindi il deposito di materiale asportato da suoli contaminati da PFAS è notevolmente limitato. Il necessario trattamento di questi suoli per la valorizzazione o lo smaltimento in discarica comporta già oggi costi considerevoli. I costi dello smaltimento di suoli contaminati variano in base al processo scelto: il deposito in una discarica di tipo B è molto più economico del trattamento in un impianto per il soil washing, che può arrivare a costare oltre il doppio. Per il materiale di scavo, invece, i costi del trattamento in un impianto per il soil washing si avvicinano, a seconda del grado di contaminazione, a quelli del deposito, poiché la quota di frazioni valorizzabili, in particolare sabbia e ghiaia, è superiore. Occorre inoltre tenere conto dei costi nel lungo periodo del trattamento e del monitoraggio del percolato, che sono